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sabato 4 Dicembre 2021,

“La Ferrovia delle Dolomiti” in mostra a Valle di Cadore

0ltre 100 pannelli raccontano la storia della ferrovia di montagna, 65 chilometri a scartamento ridotto in funzione dal 1921 al 1964 (nella foto il taglio del nastro dell’esposizione).

Con la voglia di ripartire la Polisportiva Feltrese, dopo il buon successo della Pedonata “Celarda tra storia e natura” e la partecipazione al progetto Viva Vittoria Tre Cime di Lavaredo con oltre 100 quadrati a maglia e uncinetto per sensibilizzare sul problema della violenza sulle donne, ha in serbo ulteriori iniziative, in primis la mostra fotografica “La Ferrovia delle Dolomiti” allestita nella Sala Polifunzionale di Valle di Cadore che è stata inaugurata mercoledì 18 agosto 2021 alle ore 18.30, alla presenza di cittadini e delle autorità locali. Dopo il saluto del sindaco Marianna Hofer, Silvano Cavalet ha presentato il libro di Evaldo Gaspari, scritto in italiano ed in inglese che raccoglie foto, cartografie della tratta ed un DVD con filmati del trenino bianco/azzurro.

0ltre 100 pannelli raccontano la storia della ferrovia di montagna, 65 chilometri a scartamento ridotto in funzione dal 1921 al 1964. Per oltre un quarantennio la Ferrovia delle Dolomiti ha costituito il principale mezzo di comunicazione tra il Cadore, Cortina e la Pusteria. Una tratta ferroviaria, elettrificata nel 1929, fondamentale per il territorio, raccontata da immagini, documenti e notizie che Evaldo Gaspari, da sempre appassionato cultore della materia, ha raccolto in decenni di meticoloso lavoro, arrivando a tratteggiare con dovizia di particolari un quadro socio-culturale e ambientale dell’epoca.

La mostra, a ingresso libero, organizzata dalla Polisportiva Feltrese in collaborazione con Aics Belluno e il patrocinio del Comune di Valle di Cadore, sarà visitabile fino a sabato 4 settembre tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 14.30 alle ore 18.00.

1 commento

  • Bella occasione non solo per guardare con nostalgia al passato e alla perdita di una sicura attrazione turistica, ma per pensare anche al futuro delle vie di comunicazioni in Cadore. Chissà se vedremo mai realizzato il collegamento ferroviario tra Calalzo, Auronzo, Cortina e… Agordo?

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