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giovedì 11 Agosto 2022,

Biodiversità, in Pian Cansiglio la prima certificazione di prati e pascoli in Italia

Attestazione attribuita al Centro Caseario e Agrituristico dell’Altopiano.

La tutela della biodiversità e il benessere animale rappresentano valori e impegni imprescindibili per garantire sostenibilità e risorse per le nuove generazioni. In questo contesto il Csqa, leader nella certificazione nel campo agroalimentare, ha rilasciato la prima attestazione in Italia riguardante i prodotti lattiero-caseari. Attestazione attribuita al Centro Caseario e Agrituristico dell’Altopiano Tambre-Spert-Cansiglio per prodotti derivanti da animali che vivono in prati e pascoli con alti livello di biodiversità. L’iter certificativo, avvenuto secondo lo standard “Biodiversity Friend®” della World Biodiversity Association, ha verificato l’elevato livello di biodiversità di prati e pascoli del Pian del Cansiglio. L’importante comunicazione è avvenuta oggi, sabato 11 settembre, in occasione della Fiera e Festival delle Foreste, organizzata da Longarone Fiere, Regione del Veneto e Veneto Agricoltura, manifestazione che si concluderà domani nella piana della foresta demaniale regionale del Cansiglio.

Questi alti livelli di biodiversità assicurano un ambiente sano e un’alimentazione ricca di essenze per il bestiame al pascolo con ricadute eccellenti sui prodotti lattiero-caseari da questi derivati. Si ricorda che “Biodiversity Friend®” è uno strumento di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti che permette di misurare l’eccellente valore ambientale del Cansiglio: nascono così latte fresco e ottimi formaggi, interamente provenienti da un territorio che rappresenta un’eccellenza ambientale.

«Siamo molto orgogliosi», dichiara Federico Caner, assessore regionale all’Agricoltura, «che sia stato riconosciuto e misurato attraverso un sistema di certificazione nazionale l’enorme valore ambientale di prati e pascoli del Pian Cansiglio. Un patrimonio ambientale veneto che assicura biodiversità del territorio, valore sociale e corretta gestione della fauna. Ci auguriamo che questo importante riconoscimento, che rappresenta una best practice dell’agricoltura veneta, possa aprire la strada ad altre realtà di questa come di altre aree montane del nostro territorio. Va inoltre ricordato che i prodotti veneti rappresentano una leva importante non solo dal punto di vista enogastronomico ma anche da quello turistico».

Da parte sua, Nicola Dell’Acqua, direttore di Veneto Agricoltura, ha sottolineato che «l’Agenzia regionale ha fortemente voluto e sostenuto questo progetto sui territori di proprietà della Regione Veneto per valorizzare una delle aree di maggior rilievo storico e naturalistico a livello regionale e nazionale. Siamo convinti che la sostenibilità sia volano anche per la crescita economica e sociale di un territorio».

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