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venerdì 20 Maggio 2022,

Tambre, Unicredit chiude la filiale. Il sindaco: «Non hanno ascoltato le nostre preoccupazioni»

Facchin: «Solo a decisione presa infatti, l'amministrazione è stata informata della chiusura, quindi in modo tardivo poco rispettoso».

Unicredit chiude la sua filiale di Tambre. E l’amministrazione comunale non ci sta. A essere contestati, oltre alla decisione di togliere un servizio importante per la cittadinanza, anche il metodo e l’atteggiamento del gruppo bancario. «In queste settimane ci siamo impegnati per scongiurare la chiusura della filiale che ha sede a Tambre in Piazza 11 gennaio», scrive il sindaco Oscar Facchin. «Solo a decisione presa infatti, l’amministrazione è stata informata della chiusura, quindi in modo tardivo poco rispettoso dei rapporti che nel tempo sono stati intrattenuti dal Comune con tale istituto bancario». L’allarme il sindaco l’aveva lanciato già il 29 settembre, con una lettera inviata ai ministri bellunesi Daniele Franco e Federico D’Incà, ai presidenti della Regione e della Provincia, Luca Zaia e Roberto Padrin e all’area manager di Unicredit.

Alla lettera ha fatto seguito un incontro, svoltosi lo scorso 7 ottobre, con il quale il Comune ha tentato di dare un cambio di direzione rispetto alla scelta di chiudere. «Nell’incontro, e nella lettera di risposta pervenuta, i rappresentanti di Banca Unicredit non hanno dimostrato un’apertura verso le preoccupazioni espresse dal sottoscritto per i disagi collegati alla cessazione delle attività dello sportello bancario che in nessun modo può essere sostituito da un semplice punto bancomat (soprattutto per le operazioni svolte da aziende e operatori economici locali)», continua il sindaco. «A nulla sembra essere servito anche l’intervento diretto del presidente Zaia che, con propria lettera, ha chiesto a Unicredit una rivalutazione delle decisione, nella consapevolezza che la perdita di ulteriori servizi non fa che aggravare la situazione delle terre alte e della popolazione che le presidia».

«Nell’incontro con Unicredit il sindaco ha chiaramente esposto la possibilità di ricercare altri istituti disponibili ad aprire una propria filiale a Tambre nel tentativo di riportare Unicredit sulle proprie decisioni, tuttavia senza ottenere – ad oggi – un riscontro positivo», scrive l’amministrazione in una nota stampa.

«Intendiamo quindi portare a conoscenza dell’opinione pubblica questa situazione per sensibilizzare rispetto al tema della progressiva e inarrestabile perdita dei servizi che la montagna sta subendo e che si aggiunge ai fenomeni già tristemente noti dello spopolamento e della chiusura di molte attività economiche. Il sindaco e gli amministratori si sono già attivati per contattare altri soggetti con cui verificare un interesse per l’apertura di uno sportello a Tambre».

M.R.

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