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giovedì 9 Dicembre 2021,

Una voce contro la trappola delle dipendenze

Walter Delogu ha presentato a Feltre il suo libro «Il braccio destro», raccontando la sua esperienza nella comunità di San Patrignano, e ha incontrato gli studenti per sensibilizzarli al tema.

Il Centro internazionale del libro parlato (Cilp) di Feltre ha organizzato un doppio appuntamento domenica 24 e lunedì 25 ottobre con Walter Delogu, tra i protagonisti della serie televisiva documentaristica “Sanpa” in onda su Netflix, che ha presentato al pubblico il suo libro «Il braccio destro», raccontando la sua esperienza nella comunità di San Patrignano.

Domenica 24 ottobre Delogu ha parlato della sua storia al Museo Diocesano di Feltre davanti a 50 persone, in dialogo con Luisa Alchini, presidente del Cilp, e Michele Da Rold , direttore vendite di Larin Group. Durante l’incontro è stata presentata una panoramica generale di quello che Delogu racconta nel suo libro: dalla prima volta in cui si è avvicinato alla droga, al primo ricovero in comunità, fino a quando è diventato il braccio destro di Vincenzo Muccioli, fondatore della comunità di San Patrignano per il recupero dalle tossicodipendenze. Delogu ha poi raccontato come ha visto cambiare la comunità decidendo così di uscirne per rifarsi una vita, oggi dedicata alla guida delle auto mediche a Rimini.

«Ho visto la serie Sanpa e sono rimasta colpita soprattutto dalla figura di Delogu – racconta Luisa Alchini – perché l’ho trovato equilibrato, intelligente, capace di trasmettere il travaglio che ha passato. Spinta dalla curiosità ho letto il suo libro e ho voluto contattarlo perché il Cilp, oltre a occuparsi di disabilità e cultura, vuole dare voce alle persone che hanno qualcosa da dire. Sono felice di aver portato a Feltre una voce di speranza, che possa aiutare anche i ragazzi a non cadere nella trappola della dipendenza: solo attraverso la conoscenza si può fare prevenzione».

«Il pubblico con cui ho avuto piacere di chiacchierare domenica – sottolinea Walter Delogu – si è dimostrato attento, attivo e partecipe. Le domande che mi hanno rivolto erano incentrate sull’aiuto che le famiglie possono avere nel trattare queste tematiche con i più giovani: ho un figlio di 14 anni e so cosa significa rapportarsi con quella generazione. Oggi il tema della droga è quasi sottovalutato, si parla poco delle piccole comunità che aiutano le persone a uscire dal tunnel, con cui ho intenzione di collaborare nel prossimo futuro».

L’incontro è stato inoltre intervallato da alcune letture tratte dal libro Il braccio destro con la voce di Eros Zecchini, donatore di voce e formatore del Centro Internazionale del Libro Parlato.

Lunedì 25 Delogu ha poi incontrato gli studenti dell’Istituto comprensivo La Rocca di Feltre raccontando loro com’è cambiata la droga nel corso degli anni, come certe persone ti spingono anche sui social network ad avvicinarti alla droga e come si arriva in un centro di recupero. Delogu ha quindi invitato i ragazzi a non avere paura e a parlare quando vedono certe situazioni.

«Per me è stato emozionante parlare con i ragazzi – ha poi riferito Delogu – far loro capire cosa può succedere e a cosa devono stare attenti: la droga è cambiata, anche lo spinello oggi viene elaborato. Mi sono posto nei loro confronti con molto rispetto, cercando di far loro capire che mi sento un sopravvissuto e miracolato.

Sull’importanza di sensibilizzare i ragazzi a scuola Delogu ha inoltre spiegato che «formare i bidelli, che conoscono perfettamente le dinamiche dei ragazzi, e gli insegnanti è sicuramente un passo importante da fare: dall’andamento scolastico di uno studente l’insegnante capisce subito se c’è qualche problema. Questo tipo di prevenzione può aiutare tantissimi ragazzi e ragazze a non cadere nella tossicodipendenza».

1 commento

  • Visto l’importanza dell’argomento secondo il mio modesto parere sarebbe molto utile inviare alle scuole o cmq alla pubblica istruzione un’informativa per mettere a conoscenza questo progetto ,ho figli giovani e sarei molto contenta che ci fosse un’incontro di tale importanza all’interno del liceo artistico mengaroni di Pesaro.

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