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mercoledì 19 Gennaio 2022,

Covid, meno ricoveri rispetto allo scorso anno ma tendono a crescere

La dirigenza dell’Ulss Dolomiti non è tranquilla perché i contagi sono molti e se non li si frena con vaccinazioni e comportamenti prudenti c’è il rischio che i ricoveri continuino ad aumentare mettendo in grave difficoltà le strutture ospedaliere.

«Non ci sono mai state tante persone covid positive come adesso in provincia di Belluno». Nel farlo presente la direttrice generale dell’Ulss Dolomiti, Maria Grazia Carraro, ha però sottolineato che i ricoveri ospedalieri in area non critica finora sono stati meno della metà rispetto a quelli dello scorso anno, in cui i positivi erano molto meno. Merito certamente delle vaccinazioni e, probabilmente, anche del fatto che la variante Omicron è meno aggressiva, ma la situazione non lascia tranquilli perché i ricoveri segnano una tendenza costante all’aumento e se i contagi continueranno a correre, anche i ricoveri proseguiranno nella crescita, mettendo ulteriormente sotto pressione le strutture ospedaliere e anche la loro possibilità di curare persone non contagiate.
«Con enorme sacrificio stiamo tenendo aperte tutte le attività distrettuali e ospedaliere prevalenti – ha detto Carraro – ma se aumenta la pressione ospedaliera dovremo ridimensionare, anche se è l’ultima cosa che vogliamo fare».

Per quanto riguarda i ricoveri: attualmente sono 59 le persone covid positive curate negli ospedali di Belluno e di Feltre delle quali 6 in terapia intensiva (tutte non vaccinate), 41 in area non critica (5 delle quali ricoverate per motivi diversi dal covid e poi trovate positive) e 12 in ospedale di comunità.
Significative le differenze tra vaccinati e non vaccinati: per i primi si registrano 16,5 ricoverati ogni 100 mila vaccinati e la loro età media è di 77,2 anni; tra i secondi invece si registrano 88,5 ricoverati ogni 100 mila non vaccinati e la loro età media è di 70,9 anni. Quindi per i non vaccinati ricoveri più frequenti, a un’età media più bassa e con casi più gravi.

Da segnalare anche le parole del dottor Calabro, primario della Pneumologia dell’ospedale di Feltre, che ha fatto presente che su 17 ricoverati covid positivi nel suo reparto (che ha 18 posti) oltre il 60% è costituito da non vaccinati e il 40% è in condizioni gravi, cioè con difficolta respiratorie e con la necessità dell’ossigeno (lo stadio precedente a finire in terapia intensiva ed essere intubati). Chi ha fatto la terza dose e diventa positivo in genere è asintomatico o registra sintomi lievi. Per questo ha lanciato un appello a vaccinarsi e pure a fare di tutto per informare correttamente le persone dal momento che si è detto convinto, alla luce della sua esperienza, che in molti non si vaccinano perché non hanno ancora ben compreso i benefici (tanti) e i rischi (pochi) della vaccinazione.

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