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domenica 25 Settembre 2022,

Lamon, Arina e San Donato hanno accolto il nuovo parroco

Si tratta di don Ivone Cavraro originario di Cervarese Santa Croce, in provincia di Padova, e già in servizio pastorale nelle diocesi di Vallo della Lucania (Salerno) e di Foggia.

Gioia e festa domenica 31 luglio scorso nelle comunità parrocchiali di Lamon, Arina e San Donato per l’arrivo del nuovo parroco, don Ivone Cavraro. Nella celebrazione tenutasi la mattina nella chiesa del Sacro Cuore di Lamon, il sacerdote ha fatto ingresso accompagnato dal vescovo Renato Marangoni, dai confratelli lamonesi don Dario e don Luciano e da don Fabrizio, parroco nel Sovramontino. Nutrita e affettuosamente commossa la presenza dei fedeli delle sue parrocchie di provenienza, che lo hanno voluto accompagnare dalla lontana diocesi di Foggia alla nuova destinazione fra le montagne del Bellunese; presenti anche fedeli e amici del paese di origine, Cervarese Santa Croce in provincia di Padova.

È stato il Vescovo stesso, già suo compagno di seminario nella diocesi padovana, a presentare il nuovo parroco, ordinato presbitero e incardinato prima nella diocesi di Vallo della Lucania (Salerno) e successivamente trasferito in quella di Foggia, dove ha retto le parrocchie di San Giovanni Battista e quella dell’Immacolata di Fatima di Borgo Segezia. Intensa e fortificante anche la sua esperienza missionaria quasi decennale in Guinea Bissau, ricordata da don Ivone stesso durante il saluto alla comunità; importante anche l’attività di accoglienza agli immigrati braccianti di cui si è fatto promotore presso la sua parrocchia e nella quale i parrocchiani si sono coinvolti e lo hanno seguito.

Un grazie sentito a don Ivone è stato espresso a nome delle comunità lamonesi dal responsabile del Consiglio pastorale, Daniel Forlin, per aver accettato con entusiasmo di venire nel Bellunese come pastore e guida, unito alla richiesta: «Aiutaci a essere comunità unite, fraterne e solidali».
Un grande augurio al nuovo parroco per un buon inserimento e perché la sua permanenza porti frutti di umanità e di fede, seguendo il programma pastorale da lui espresso nel saluto ai fedeli: «La speranza di darci una mano per guardare Cristo, guardiamo Cristo, è Lui che completa la nostra vita, è lui che ci rende veri, fratelli e amici».
Adalgisa D’Agostini

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