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domenica 25 Settembre 2022,

Emergenza acqua, in Alpago ripresi i razionamenti e tornate le autobotti

Continua a non dare tregua anche in provincia l’emergenza siccità. Avviata da Bim Gsp la ricerca delle perdite occulte in Alpago e a Ponte nelle Alpi.

Continua a non dare tregua l’emergenza siccità. Nonostante i temporali dei giorni scorsi abbiano portato un minimo apporto idrico nelle sorgenti montane, continuano a diminuire drasticamente i livelli dell’acqua disponibile negli impianti gestiti da Bim Gsp, soprattutto in Alpago, tra le zone più a rischio di seria carenza idrica. Qui, infatti, da sabato sono ripresi in località Villanova i razionamenti notturni, programmati nella fascia oraria tra le 22 e le 6, e da oggi sono ripresi i rifornimenti con le autobotti di Gsp e dei Vigili del fuoco nei serbatoi locali. Misure indispensabili per permettere alle vasche di accumulo di ricaricarsi adeguatamente e assicurare, nel corso della giornata, stabilità nell’erogazione all’utenza. Un equilibrio estremamente fragile però, che al momento sostiene la richiesta giornaliera ma che potrebbe andare a compromettersi a breve con l’atteso picco di presenze turistiche e di seconde case. Importante, quindi – sottolinea una nota di Bim Gsp – che tutta l’utenza limiti i prelievi allo stretto necessario e ai soli usi umani e igienico-sanitari.

In parallelo, nelle scorse settimane Bim Gsp ha dato avvio all’iter autorizzativo per il riutilizzo, in via d’urgenza, di due opere di presa dismesse e ubicate nei pressi della sorgente Caotes. Iter che ha previsto anche prelievi analitici dell’Ulss per accertare la qualità dell’acqua e i cui esiti sono stati favorevoli. È atteso, ora, il via libera definitivo da parte degli enti preposti.

Proprio da Villanova di Farra d’Alpago è poi partita ieri la ricerca perdite lungo la rete idrica locale. L’attività, che durerà circa tre settimane, interesserà i sistemi acquedottistici collegati alle sorgenti Caotes e del Venal, da cui dipendono non solo frazioni del comune di Ponte nelle Alpi (Quantin, Col di Cugnan e Losego), ma anche vaste zone dell’Alpago (Farra, Pieve, Puos in comune di Alpago e Lavina, Soralavina e Borsoi a Tambre). Sarà investigata e monitorata la rete di distribuzione, palmo a palmo, grazie a strumentazioni specifiche e sofisticate: la ricerca consentirà non solo la rilevazione puntuale di rotture occulte, quindi non visibili in superficie, ma anche la tempestiva riparazione. A svolgere l’attività, le squadre operative di Bim Gsp e la ditta Tae di Rovereto, specialista nel settore.

La ricerca, poi, si sposterà in Comune di Ponte nelle Alpi, lungo il sistema acquedottistico che alimenta buona parte del territorio comunale, in particolare lungo la tratta di rete di distribuzione collegata alla sorgente Arsiè, da cui dipendono le zone di Casan, Paiane, Soccher e Lizzona, dove i razionamenti notturni non sono ad oggi mai stati sospesi.

«Purtroppo gli acquazzoni dei giorni scorsi non hanno cambiato la situazione generale di deficit idrico – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – hanno dato un minimo e momentaneo sollievo alle nostre sorgenti, ma non arrestato il calo d’acqua generale che continuiamo a registrare in tutti i nostri impianti. Le sorgenti Venal e Caotes, in particolare, continuano tuttora ad avere poca acqua disponibile. Risulta essenziale, quindi, la limitazione dei prelievi da parte dell’utenza e l’utilizzo per i soli usi igienico-sanitari e alimentari, perché picchi o eccessi possono compromettere l’equilibrio generale. In parallelo, in queste ultime settimane, abbiamo intensificato l’attività di ricerca e riparazione perdite, impiegando tutte le nostre squadre tecnico operative e dando massima priorità a questa tipologia di operazioni. I numeri parlano da soli: se nel solo 2021 gli interventi eseguiti sono stati circa 1400, nei primi sette mesi del 2022 siamo già a 950 e circa 300 sono in programmazione, ma il numero è destinato a crescere: di questi, almeno la metà interessa allacciamenti privati, quindi a cura dell’utente finale». Conclude Sommavilla: «Gli interventi puntuali che svolgiamo quotidianamente sono solo la parte finale dell’attività che abbiamo messo in atto: ruolo strategico lo svolgono le interconnessioni tra acquedotti, in parte già messe in atto con bypass provvisori e in parte da potenziare e rendere definitivi nel breve periodo».

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