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mercoledì 7 Dicembre 2022,

«Buzzati minore, ma non troppo». Rinviata la conferenza in Seminario – Aggiornato

Autografi, libri preziosi, speciali e rari buzzatiani della Biblioteca civica di Belluno. Nella foto, Dino Buzzati.

AGGIORNAMENTO La conferenza è rinviata a data da destinarsi per indisponibilità del relatore.

Sabato 1 ottobre alle 10 nell’aula magna del Seminario Gregoriano di Belluno si terrà la conferenza dal titolo «Buzzati minore, ma non troppo. Autografi, libri preziosi, speciali e rari buzzatiani della Biblioteca civica di Belluno».

A cura di Giovanni Grazioli direttore della Biblioteca civica di Belluno e con letture di Nanni Dorigo della Compagnia del Moccolo, la conferenza rientra nell’ambito degli eventi per il quarantennale del Soroptimist International Club Belluno-Feltre a corredo della mostra Melusine’s Buzz Poem dell’artista Bettina Sholl Sabbatini, dedicata a Dino Buzzati nel cinquantesimo dalla morte.

La presentazione farà conoscere autografi e libri preziosi, rari e speciali dello scrittore bellunese, attraverso una panoramica di prefazioni, introduzioni, commenti e note di Buzzati a libri di altri autori e amici. Sarà presentato un Buzzati sorprendente e più libero di spaziare su argomenti vari, con una modalità ironica e sagace, che valorizza la lettura buzzatiana dell’universo umano attraverso una scrittura sempre brillante e fantastica. Non solo quindi sui temi più cari allo scrittore (il senso dell’attesa, l’angoscia, l’ansia dell’ineluttabile e il fatale epilogo della morte).

Per molti si tratterà di scoprire anche lati curiosi di un autore che, nei suoi scritti, spesso cita e ricorda la Valbelluna e le montagne. Grazie a una serie di acquisizioni mirate nel mercato antiquario negli ultimi 20 anni, la Biblioteca civica di Belluno è oggi la biblioteca pubblica che conserva il più ricco patrimonio di prime edizioni pubblicate in Italia delle opere di Buzzati di cui è autore e delle opere di altri autori che contengono un suo contributo. Tra queste, secondo il catalogo del Servizio bibliotecario nazionale, due autentiche rarità sono conservate solo a Belluno.

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