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giovedì 30 Maggio 2024,

L’Ensemble Marani porta i canti sacri della Georgia nel santuario dei santi Vittore e Corona

Sabato 23 settembre, su iniziativa del Centro Studi Claviere

“Kviria”, a cura di Ensemble Marani, è in programma sabato 23 settembre, alle 18.30 nella basilica-aantuario Ss. Vittore e Corona ad Anzù di Feltre, nell’ambito della XVIII edizione de “La via al santuario”, ideato Elena Modena e Orazio Cirri e promosso dal Centro Studi Claviere.

Al centro della serata i canti sacri georgiani. La storia di tale repertorio ha radici antiche. Durante il decennio 330 d.C., in Georgia, il Cristianesimo diventa ufficialmente religione di stato dando vita a un ricchissimo repertorio di canti liturgici a cappella, provenienti dalle diverse regioni del paese Caucasico, che coesistono con altri canti di origine pre-cristiana. Questo vasto patrimonio, sacro e profano si è tramandato anche nei villaggi, oralmente, in particolare durante i tradizionali simposi che accompagnavano e segnavano le diverse circostanze dell’esistenza e i momenti di festa, dando vita a multiple varianti regionali. Per affrontare tali polifonie modali dalle armonie così particolari, che il sistema di notazione occidentale non permette di tradurre fedelmente, l’Ensemble Marani, gruppo corale maschile, ha avuto sin dalla sua costituzione la fortuna di lavorare direttamente con numerosi cantori e maestri di coro georgiani, rispettando così la tradizione georgiana dove i canti si trasmettevano oralmente, cioè senza partitura, «de bouche à oreille».

Fondato da Frank Kane nel 1993, l’Ensemble Marani si è distinto nel 2016 per decreto del Ministero della cultura della Georgia come “miglior gruppo di polifonia georgiana all’estero”. Dal 1993 e nel corso degli anni successivi, i membri del coro hanno viaggiato nel cuore delle diverse regioni della Georgia, per incontrare i cantori che continuano a far vivere questo patrimonio musicale e per apprendere nuovi canti, alcuni dei quali non erano mai stati registrati. L’Ensemble Marani invita spesso questi maestri in Francia e quindi la pratica vocale continua anche attraverso ateliers destinati talvolta a un pubblico più vasto. L’Ensemble privilegia inoltre l’ascolto attento e l’apprendimento a partire dalle registrazioni storiche, numerosissime, che sono rimaste. Ingresso libero, offerta consapevole.

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