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lunedì 26 Febbraio 2024,

Udine, allo stadio Friuli l’omaggio del calcio alle vittime del Vajont

Prima della partita di Serie A Udinese-Genoa il ricordo delle vittime della squadra del Longarone.

Un minuto di silenzio chiuso da un applauso scrosciante dello stadio Friuli di Udine. Il calcio ha ricordato così le vittime del Vajont, con una toccante cerimonia prima della partita di Serie A Udinese-Genoa. A centrocampo si sono ritrovati due vecchi calciatori: Franco De Biasio, superstite della squadra che venne decimata dalla tragedia del Vajont che ha letto una breve lettera di ricordo e Raimondo Giuriato, ex giocatorwe del Roncade-San Biagio (l’ultima compagine che affrontò il Longarone prima del 9 ottobre 1963). Con loro anche l’arbitro di quella partita, Sergio Costeniero, mentre a centrocampo è stato srotolato uno striscione con la scritta «Vajont 1963. Per non dimenticare».

«Anche lo sport è strumento di memoria e di ricordo per un evento che ha segnato le vite di tutti, non solo della comunità di Longarone», ha detto nell’occasione il sindaco di Longarone Roberto Padrin, accompagnato a centrocampo dal consigliere della Fondazione Vajont Mario Zandomenego, dal presidente della Figc di Belluno Orazio Zanin, dal consigliere comunale di Erto e Casso Antonio De Filippo e da Nicholas Manarin assessore di Vajont. «Sessant’anni fa si verificò una delle tragedie più grandi della storia moderna del nostro Paese e anche la squadra di calcio del Longarone pagò il suo tributo di vittime. Vedere uno stadio di serie A che ricorda il Vajont è motivo di soddisfazione. Il messaggio che deve diventare patrimonio di tutti, sessant’anni dopo, è “mai più”».

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