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domenica 3 Marzo 2024,

Si allarga e si potenzia il progetto per riattivare le case inutilizzate

Previsti quattro incontri nel Feltrino (il primo a Fonzaso, nella foto) incentrati sul corretto utilizzo delle strategie digitali.

Il progetto «Primavera casa», avviato da Società Nuova scs, in partenariato con il Consorzio Turistico Dolomiti Prealpi, Acli Servizi srl, Isoipse Impresa Sociale e Odar, che mira alla riattivazione di case inutilizzate nel territorio della Valbelluna attraverso una serie di servizi di supporto ai proprietari, si potenzia e punta sul digitale. Dopo il primo anno di test nei cinque comuni di Sedico, Sospirolo, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina e Cesiomaggiore, «Primavera Casa» ha cominciato ad allargare il raggio di azione. Protagonista il Feltrino. Grazie al supporto dell’Unione montana, che ha messo a disposizione una quota dell’imposta di soggiorno 2022, sono state programmate 4 serate informative, incentrate sul corretto utilizzo delle strategie digitali, a partire dalla conoscenza di quali opportunità ci sono per chi opera nella ricezione turistica. Un focus particolare sarà dedicato alla conoscenza della Dmo Dolomiti e all’utilizzo del DMS regionale, il database unico messo a disposizione dalla Regione Veneto che gestisce in modo integrato le informazioni, le risorse e i servizi delle destinazioni turistiche.

Una serie di appuntamenti voluti per dare risposte alle esigenze emerse nel corso delle serate realizzate nei mesi scorsi, che hanno visto un’ampia partecipazione e che hanno permesso di raccogliere spunti e proposte. A preoccupare maggiormente i proprietari di seconde case che intendono sperimentare il settore dell’accoglienza turistica, infatti, è proprio la gestione delle prenotazioni online, la presenza sulle piattaforme di prenotazione e la difficoltà di utilizzo degli strumenti informatici necessari per la gestione delle prenotazioni e degli adempimenti burocratici necessari all’accoglienza.

«La sinergia sul tema del turismo a livello feltrino sta iniziando a portare frutti», spiega l’assessore al turismo dell’Unione montana feltrina, Dario Scopel. «Infatti grazie all’utilizzo condiviso dei fondi derivanti dall’imposta di soggiorno, gestita per tutti i Comuni del Feltrino dall’Unione montana, da tre anni si stanno investendo risorse in informazione, promozione e anche in interventi di manutenzione sentieristica. Ma è chiaro a tutti come una delle principali necessità sia accrescere i posti letto nel territorio, cercando risposta anche in chi possiede seconde case attualmente non utilizzate. Ecco perché abbiamo fortemente voluto che il progetto “Primavera casa” fosse allargato a tutto il territorio feltrino».

Si comincia lunedì 30 ottobre, alle 18.30, a Fonzaso, nella sala riunioni del Comune. Secondo appuntamento l’8 novembre, a Quero Vas, nella Casa delle associazioni, alle ore 18.30. Si prosegue poi con l’incontro in programma alle 20 del 15 novembre nella sala della Pro loco di Pedavena, per finire il 22 novembre a Cesiomaggiore, alle ore 20 nella sala Pradenich.
Previste anche due giornate di formazione con la dottoressa Claudia Zarabara, esperta in social media marketing e web marketing, in programma l’11 novembre e l’1 dicembre.

Intanto, al termine dei primi 12 mesi di attività, per il progetto «Primavera casa» è tempo di primi bilanci. I riscontri sono positivi: 70 persone hanno partecipato alle 3 serate-pilota di presentazione, ci sono state 40 manifestazioni di interesse, 20 i sopralluoghi effettuati e 13 le adesioni, ossia proprietari che sono pronti, o quasi, per riattivare la propria abitazione.

«Crediamo molto nel progetto “Primavera casa”, del quale siamo partner operativo», commenta il presidente del consorzio turistico Dolomiti Prealpi, Lionello Gorza, «perché si tratta di una risposta intelligente a un problema che noi operatori turistici della Valbelluna segnaliamo da sempre, ovvero la carenza di posti letto. Coinvolgere i proprietari di seconde case, supportandoli nella possibilità di entrare nel settore dell’accoglienza turistica non solo permetterà, a medio termine, di ampliare l’offerta di posti letto, ma risponde anche all’esigenza di cura del territorio, coinvolgendo direttamente le comunità locali, che diventano così protagoniste della crescita turistica».

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