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lunedì 26 Febbraio 2024,

«L’amore di tutti i ragazzi», educazione all’affettività

Il progetto che vede come capofila il Comune di Ponte nelle Alpi

«L’amore di tutti i ragazzi» è il progetto di educazione all’affettività, previsto nel Piano delle Politiche giovanili, che vede capofila il Comune di Ponte nelle Alpi e coinvolge altre 13 amministrazioni comunali del distretto. Il percorso prevede quattro incontri: i primi si sono svolti a Pieve di Cadore e Agordo. Oggi, invece, è toccato al «Teatro Buzzati» di Belluno, dove erano presenti 250 studentesse e studenti del quarto anno delle scuole superiori del territorio. E il 7 dicembre l’ultima tappa sarà ancora ad Agordo.

La vicesindaca di Ponte nelle Alpi, Lucia Da Rold, ha spiegato che «l’educazione all’affettività ha l’obiettivo di sviluppare l’intelligenza emotiva a partire dalla consapevolezza delle proprie sensazioni, delle proprie emozioni, dei propri sentimenti e di accrescere le abilità affettive con l’obiettivo di favorire una buona relazione interpersonale. Le principali abilità affettive sono la consapevolezza e la distinzione tra percepire, sentire e agire, il controllo degli impulsi emotivi e la coscienza delle conseguenze delle proprie azioni, la capacità di condividere i propri sentimenti e di comprendere quelli altrui».

L’educazione all’affettività può essere una forma di prevenzione della violenza di genere: «In questo senso, è importante che 14 Comuni del distretto abbiano aderito all’iniziativa. Grazie al dirigente Levis Veniero, capo settore dei servizi sociali del Comune di Ponte nelle Alpi, e alla dottoressa De Valerio, che con la cooperativa Blhyster ha promosso e organizzato gli incontri».

A teatro sono intervenute la psicologa Anna Dal Pan e la virologa Daniela Piacentini. Molte le domande dei giovani: «Come faccio a prevenire le malattie trasmesse sessualmente?»; «come faccio a far capire al mio fidanzato che ci sono dei tempi in un rapporto di coppia?»; «come posso comprendere se una relazione è pericolosa?». Alla luce dei risultati, gli organizzatori promuoveranno un’altra serie di iniziative e attività di coinvolgimento dei giovani, delle famiglie e delle istituzioni.

1 commento

  • Nell’articolo è evidente una distanza tra la proposta educativa all’affettivita’ e le domande terra terra degli educandi: l’attività posta in essere non ha centrato l’obiettivo.

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