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lunedì 26 Febbraio 2024,

Scuole, la Regione ”salva” l’autonomia di Zoldo. Ecco tutte le novità

È stato varato a Venezia il dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2024/2025

La Regione ha deciso di accogliere le richieste giunte dal territorio e ha “salvato” l’autonomia dell’istituto comprensivo di vallata, del quale era stata prospettata la fusione con Longarone.

È stato varato a Venezia il dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2024/2025. A livello di governo si è puntato «sulla razionalizzazione dei dirigenti scolastici ed amministrativi lasciando spazio di autonomia alla regione nel mantenimento di punti di erogazione del servizio in luoghi disagiati. Grazie a questa maggiore discrezionalità da parte delle regioni, ad esempio, abbiamo preservato l’autonomia scolastica ad un istituto che ha soli 160 studenti a Forno di Zoldo e dato delle raccomandazioni, rispondendo alle esigenze espresse dalla provincia di Rovigo, affinché i nuovi dirigenti delle scuole accorpate assicurino pari attenzione e presenza in tutti i plessi di loro competenza». Così si è espressa l’assessora regionale all’Istruzione Elena Donazzan.

La nuova situazione per la provincia di Belluno si presenta dunque così:

La riorganizzazione del sistema scolastico, richiesta dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza, Pnrr, ai fini del contenimento della spesa, si è conclusa con decreto del Ministero dell’Istruzione e del merito d’intesa con il Ministero dell’economia e ha previsto il riconoscimento al Veneto, per l’anno scolastico 2024-2025, di 560 autonomie a fronte delle 592 attuali. Per il 2025/2026 le autonomie riconosciute saranno 556; per l’anno scolastico 2026/2027 saranno invece 550.

«L’obiettivo primario del provvedimento» ha spiegato l’assessora Donazzan «è l’efficientamento della rete scolastica per raggiungere una dimensione degli istituti adatta ad assicurarne la continuità e la stabilità nei prossimi anni, pur tenendo conto di situazioni particolari legate al territorio, o al disagio ambientale, sociale ed economico. Dal mese di luglio siamo al lavoro per predisporre un piano, nel rispetto delle Istituzioni e con grande equilibrio, che razionalizzi e metta a sistema l’offerta dei poli scolastici, per poter garantire un utilizzo più attento delle risorse mantenendo nel contempo uno standard elevato non solo nell’offerta formativa ma anche nelle strutture e nei locali dedicati all’insegnamento. Abbiamo cercato di contemperare l’interesse pubblico alla sostenibilità e all’efficienza della rete scolastica con l’esigenza di salvaguardare i servizi in territori caratterizzati da particolare configurazione orografica o contraddistinti da viabilità disagevole. Il nostro piano di dimensionamento si può definire molto ‘leggero’ perché ci siamo attivati da tempo, sin dal 2010-2011 quando abbiamo messo in atto un poderoso piano di dimensionamento, realizzando delle aggregazioni di scuole, con un forte dialogo con il territorio, che ha portato degli ottimi risultati, il primo tra tutti è quello per cui oggi in Veneto si riduce solo di 32 autonomie».

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