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giovedì 30 Maggio 2024,

Conclusi i lavori alla rete idrica in via Vittorio Veneto

Le squadre di Bim Gsp, coadiuvate dall’impresa F.lli De Pra di Ponte nelle Alpi, hanno provveduto ad installare cinque nuove valvole di linea

Si sono conclusi intorno alle 15.15 di oggi, mercoledì 17 aprile, le operazioni di distrettualizzazione in zona Ponte Veneggia, in Comune di Belluno. Le squadre tecnico-operative di Bim Gsp, coadiuvate dall’impresa F.lli De Pra di Ponte nelle Alpi, hanno provveduto ad installare cinque nuove valvole di linea in via Vittorio Veneto e a mettere in esercizio un nuovo tratto di rete posato ad inizio settimana. Le attività, iniziate intorno alle 8 del mattino con due cantieri operativi in parallelo, si sono rivelate subito particolarmente complesse: la vetustà delle apparecchiature da rimuovere, infatti, e l’interconnessione tra condotte non interessate dai lavori, hanno reso necessario un ampliamento dell’area di intervento, con conseguente mancanza d’acqua non solo alle utenze di via Vittorio Veneto, come programmato, ma anche ad una parte di via per Nogarè, Tagliapietra e Veneggia.

«Questo lavoro – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – rientra nel maxi-progetto da 25,6 milioni di euro, finanziato con fondi Pnrr, che ha l’ambizioso obiettivo di ridurre di circa il 35%, entro fine 2025, le perdite idriche degli acquedotti bellunesi. Una progettualità sfidante, che interessa circa 1600 km di rete idrica provinciale ed oltre 100mila abitanti. Non è naturalmente il primo cantiere che mettiamo in atto – abbiamo già distrettualizzato circa 300 km di rete, il 18% del totale – e ne seguiranno molti altri nel corso del 2024 e del 2025 nel Comune di Belluno e in generale in tutta l’area prevista da progetto (la Valbelluna, il Feltrino, parte dell’Alpago e i Comuni di Agordo, Cortina d’Ampezzo e Pieve di Cadore). Siamo consapevoli che vi saranno disagi per i cittadini, e l’imprevisto di oggi ne è un esempio e ce ne scusiamo, ma per benefici importanti per il nostro territorio. Grazie alla distrettualizzazione, che ci permette di suddividere in più settori l’esteso reticolo di condotte interrate, e alla digitalizzazione, che ci consente di acquisire dati in continuo sull’acqua in transito, saremo in grado, in futuro, non solo di limitare il numero di utenze coinvolte da eventuali interruzioni della fornitura, ma anche di tarare al meglio portata e pressione in esercizio, spesso causa di rotture, preservando così lo stato delle infrastrutture».

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