È morto don Lino Mottes, aveva 94 anni

Era nato a Rivamonte Agordino il 29 marzo 1930 dal matrimonio di Giovanni e Lucia Fadigà
30 Gennaio 2025
260

È mancato stamattina, giovedì 30 gennaio, nella sua abitazione presso il Museo diocesano di Feltre, monsignor Angelo Lino Mottes, di anni 94. Era nato a Rivamonte Agordino il 29 marzo 1930 dal matrimonio di Giovanni e Lucia Fadigà.

Dopo gli anni nei seminari diocesani, fu ordinato presbitero nella Cattedrale di Belluno il 5 luglio 1953. Il primo incarico di ministero fu come vicario cooperatore della parrocchia di Loreto a Belluno (1953-1955). Divenne poi segretario del vescovo Muccin dal 1955 al 1966, vivendo accanto al vescovo gli anni del Concilio e del disastro del Vajont.

Divenne poi Arciprete della Cattedrale, negli anni dal 1966 al 1977, durante i quali fu anche insegnante al Seminario di Belluno (1960-1967) e direttore dell’Ufficio catechistico (1962-1972).

Ma il servizio più duraturo fu quello di Arcidiacono di Agordo, dal 1977 al 2009. Fu lui ad accogliere il patriarca Luciani che tornava ad Agordo il 29 giugno 1978, suo “primo amore”, pochi mesi prima di diventare Papa. Furono anni di grande impegno per il restauro della chiesa parrocchiale e per l’avvio di tante iniziative, tra le quali sono memorabili i viaggi culturali, in cui era un vero maestro.

Nel 2009 accettò la proposta del vescovo Andrich di passare a Feltre, dove divenne canonico della Concattedrale e custode del Museo diocesano. Nel contempo, dal 2009 al 2022, servì con assiduità la comunità di Zermen.

Il vescovo Renato, il vescovo emerito Giuseppe, l’intero presbiterio e i diaconi della diocesi si uniscono nel suffragio per il confratello. Porgono un’espressione di cordoglio ai familiari e soprattutto alla signora Adriana De Tomas, cui si aggiunge un sincero ringraziamento per essere stata vicina a don Lino per tanti anni come assistente familiare.

Appena possibile saranno resi noti il luogo e la data dei funerali.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

Condividi su

2 risposte

  1. Ringrazio Dio per il Sacerdozio di Don Lino Mottes di cui mi parlava la mia Madrina di Rivamonte, quando Sacerdote Novello e che ho poi conosciuto come segretario del Vescovo Muccin e Arcidiacono di Agordo. Prego per lui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter