Nel numero 15 dell’Amico del Popolo del 9 aprile 2026 c’è una nuova puntata di “Con i capelli bianchi”, la nostra rubrica a cura del medico geriatra Gianfranco Conati. È una puntata speciale, con una pagina interamente dedicata al tarassaco. Fino a due generazioni fa, saperlo riconoscere nei prati era una competenza primaria; oggi, forse, lo è meno, ma quel fiore che cresce con tenacia anche nelle crepe dei marciapiedi ci è ancora molto utile, soprattutto in primavera, quando i primi caldi ci affaticano. Depura, rinvigorisce e fa bene a pelle, fegato e sangue. Ed è anche buono da gustare. Sono tante, infatti, le ricette — dall’antipasto al dolce — che lo vedono protagonista anche in cucina. Qui di seguito troverai solo un estratto dei tre articoli presenti nella pagina, a cura di Gianfranco Conati e Rossella Neri. Per leggere l’approfondimento completo, acquista L’Amico del Popolo in edicola oppure abbonati (chiedi informazioni a segreteria@amicodelpopolo.it).
Il tarassaco è l’alleato perfetto: depura, rinvigorisce e ispira
La parola d’ordine in primavera è disintossicazione, per portare via i residui di quella stanchezza e svogliatezza tipiche del periodo. Non c’è niente di meglio della pianta del tarassaco, che riesce ad ambientarsi ovunque, anche all’interno delle crepe dei marciapiedi, dove cresce con tenacia e resistenza. Tarassaco deriva dal greco “tarakè”, che significa “scompiglio, turbamento”, e da “akos”, (rimedio), nome che gli fu dato alla fine del Medioevo a causa delle sue proprietà medicamentose. Originario dell’Europa e dell’Asia, fiorisce ogni anno in primavera, producendo dei bellissimi fiori gialli, molto resistenti e amatissimi dalle api, che ne succhiano il nettare da cui si ricava anche un pregiato miele. Nel linguaggio dei fiori, il tarassaco simboleggia la forza, la speranza e la fiducia.
Un alleato in primavera
La primavera è tempo di grandi pulizie, tempo di mettere ordine, e non solo negli armadi di casa. Ancor prima dei nostri cassetti è il nostro organismo che richiede, più che mai, di essere riordinato e rimesso in forma, per vivere con rinnovato vigore la bella stagione. Per gli anziani, non c’è niente di meglio che seguire per almeno venti giorni una cura del tutto naturale a base di tarassaco. Risulta particolarmente indicato nella cura del fegato e nel trattamento delle affezioni della pelle. Tra le sue proprietà medicinali, ricordiamo le principali: drenanti, depurative (trattamento di verruche e dermatiti) disintossicanti (per cistifellea, fegato e sangue), diuretiche, coleretiche (favorisce la produzione di bile), colagoghe (favorisce l’espulsione della bile e il corretto funzionamento del fegato), aperitive e digestive, toniche e stimolanti antiossidanti
La vita in un fiore
E ancora, il tarassaco (o soffione) è legato all’idea del distacco e del viaggio. I semi di questo fiore sembrano rappresentare perfettamente le fasi del ciclo della vita che ognuno di noi è destinato a compiere.
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di Gianfranco Conati
Come stelle, luna e sole
Si narra che, quando Dio creò l’uomo, ordinò alla terra di produrre erbe, frutti e fiori. Si chiese, però, se sarebbe stato sufficiente per mostrare al mondo la bellezza del suo Creato. Alla sera del terzo giorno di Creazione, Dio era piuttosto stanco, ma rimaneva ancora un fiore cui assegnare il colore: il tarassaco. Gli chiese di che colore volesse essere, ma quello non aveva ancora deciso. Dio se ne stupì
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di Gianfranco Conati
Fritto, in zuppa o… dolce: un tesoro anche a tavola

Fino a due generazioni fa, saper riconoscere il tarassaco nei prati era una competenza primaria: fa parte, infatti, di quelle erbe spontanee che si possono cogliere e mangiare, assieme al rosolaccio, alle ortiche e alla cicoria selvatica. Quel misto di campo, in cui erbe amare venivano accostate a erbe più dolci, rappresentava un pasto. Bastava tritarle e appassirle in un grasso (burro, olio o lardo), con abbondante cipolla.
Oggi questo piatto si può ancora preparare e servire con il pane, come condimento per la pasta o per la polenta. Se si aggiunge un po’ d’acqua, sale e qualche patata a cubetti, diventa una zuppa prelibata, da gustare con fette di pane bruscato e abbondante formaggio
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di Rossella Neri












19 risposte
Grazie di avercelo proposto o ricordarcelo..vorrei sottolineare facile da riconoscere e gratuito
Peccato che è tarassativamente vietato raccoglierlo… Danneggia l’industria farmaceutica.
Adoro questo 🌼 fiore. Magico. Ringraziando Dio, ognuno di noi oggi come oggi può evitare di togliere questo bellissimo fiore alla natura, non siamo nel medioevo e coglierlo solo perché è gratuito , significherebbe che rovineremmo i prati verdi e la natura. Sono fiori spontanei, che crescono senza la mano dell’uomo. Lasciamoli dove sono. È un invito per tutti coloro che leggono.
Mi sa che non hai capito l’articolo e comunque non è che devi estirpare tutta la pianta, puoi raccogliere semplicemente il fiore e le foglie, la pianta non morirà.
Io sono golosissima di tarassaco “insalata delle bisce, così la chiamava mia nonna” io la taglio sottilissima, poi uovo sodo sminuzzato e tonno o sgombro anch’esso sminuzzato, poi condito olio sale aceto, le mie figlie ne sono golosissime. Proverò a farli anche cotto . Grazie per avermi insegnato un po’ di più su questa verdura selvatica e grazie x le ricette. Silvana
Il miele di tarassaco è ugualmente ricostituente rinvigorente ecc ecc.
Grazie ciao
Io lo mangio ancora da piccola mio papà il Mese di aprile come verdura si mangiava solo tarassaco e poi io ho continuato a consumarlo fino a oggi cioè ottanta anni buonissimo
Infatti è una pianta millenaria da tante virtù, si impara tramandando cosa è il tarassaco, lo conosco da fin piccolina con mio papà lo si raccoglieva cercando di lasciare radice è così che non si estingue la pianta, oltre a impollinazione… Cotto e crudo è stato per i contadini un prodotto sano in cucina…. Oggi seppure cresce e si allarga la piantagione è protetto.. Io sono Ligure, la mia zona sotto stretto controllo parco protetto 5 Terre, dove proprio il tarassaco è vietato raccoglierlo ed è giusto
Da tempo lo mangiavo dentro un calzone (piadina o pizza farcita con formaggio), dopo averlo sbollentato e ridotto in pezzetti; nelle ultime settimane lo inserisco crudo. Mi sembra che esistano vari tipi di forma delle foglie (ho scoperto ieri foglie con piccole spine/punte). In giardino è sempre presente (elimino solo le piante che crescono in zone deputate a fiori o quando sono troppo in prossimità delle piantine di fragole).
Perché è protetto? Non è una pianta a rischio estinzione e comunque non è che devi estirparlo. L’erba la taglieranno ogni tanto….
Ottimo direi lo confermo da sempre lo raccolgo e ne faccio delle gran scorpacciate BUONISSIMO
Ne conosco ed apprezzo le virtù di questa pianta.
Io da pugliese doc ne ho apprezzato si da bambino la sua bontà, quando mia madre lo affiancava lesso alla purea di fave.
Oggi lo raccolgo in un mio fondo dove cresce in abbondanza, la foglie le consumo lessate e condite con olio e sale, le radici le trito finalmente dopo averle pulite ed essiccate in forno a 60 °C, la polvere di tarassaco la utilizzo in un infuso che consumo quotidianamente, trovandone enormi benefici, tra questi ho notato una ricolorazione ed infoltimento dei capelli.
In rete ho appreso che scienziati canadesi lo stanno utilizzando come antitumorale.
Buonissimo io lo mangio in insalata con uova sode e patate lesse ho scoperto che se anche ci sono dentro i fiori si possono togliere e le foglie lessarle X me super buono
Straordinaria pianta compagna di viaggio della nostra vita vegetale. È ottima cucinata in tanti modi lessa , ripassata, frullata per ottimo impasto per fettuccine, minestroni e buon appetito. Io la trovo nelle mie scorribande di campagna insieme alla cicoria, alle casselle , al crispino, alla lattuga selvatica e altre piantine commestibili.
Scusate non so nulla del tarasacco nel senso che lo conosco solo per nome, ma non so come si può consumare , a cosa serve e dove comprare…. grazie mille
In casa mia il tarassaco viene consumato anche crudo quando è ancora piccolo, condito con aceto di vino fatto in casa olio evo un pizzico di sale e pane grattugiato.
Io con i boccioli ancora chiusi ho preparato i capperi di tarassaco.
Niente da invidiare a quelli classici!
Marina
Non ho ancora assaggiato il risotto al tarassaco. Valeria.
Ottimo ! I benefici sono tantissimi
. La natura ci dà tutto quello che ci serve.