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La Fondazione Milano-Cortina registra un deficit stimato di circa 310 milioni di euro, dovuto all’aumento dei costi (saliti a 1,7 miliardi) e a ricavi inferiori alle attese. Il buco dovrà essere coperto dai soci pubblici, salvo un possibile intervento del CIO. In questo scenario, al Veneto potrebbe spettare una quota compresa tra 26 e 40 milioni di euro. Le cifre sono ancora previsionali e potranno variare alla chiusura del bilancio a fine anno.
Le comunità del Cadore, Alpago e delle valli venete temono che la siccità possa portare al progressivo svuotamento dei laghi montani per esigenze irrigue, con pesanti ricadute sul turismo proprio nell’estate post-Olimpiadi. Le precipitazioni sono in forte calo (fino a -39% nel bacino del Piave) e i livelli idrici restano critici, nonostante il disgelo. Sindaci e operatori locali segnalano il rischio di laghi abbassati di diversi metri già da luglio, compromettendo attrattività e investimenti turistici.
L’assessore alla sanità Gino Gerosa esclude che Belluno e Feltre possano essere considerate zone disagiate, respingendo le richieste dei medici di base nonostante la crescente carenza nel territorio. Nell’Ulss 1 Dolomiti mancano almeno 11 medici di famiglia, soprattutto nelle aree periferiche, mentre si cercano anche professionisti per la continuità assistenziale.
È stato inaugurato a Canale d’Agordo il Centro studi dedicato a Albino Luciani, completando il progetto culturale volto a valorizzare la figura del pontefice. Il centro raccoglie oltre 5.000 volumi, tra opere scritte da e su Luciani e libri storici, inclusa la biblioteca da lui consultata in gioventù. Alla cerimonia ha partecipato il cardinale Beniamino Stella, legato a Luciani anche per averne promosso la memoria e donato la casa natale, oggi museo. Il nuovo spazio si propone come punto di riferimento per studiosi e appassionati, rafforzando l’offerta culturale e storica del territorio.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.











6 risposte
Nulla di nuovo sul fronte occidentale, è solo da vergognarsi, se pensi alla pista da bob costruita a Cortina, sarebbe sa uccidere qualcuno, evitando altre cose risapute, finirà come sempre che ci rimetteranno come il solito, gli stessi poveri diavoli. Vedi la speculazione sulla benzina e il gasolio, come ultima chicca, con il cartello delle compagnie petrolifere, meglio fern arsi qui, abuon intenditore poche parole. 🙏🙏🙏
Paga Malagô
Olimpiadi Milano-Cortina: come ricadute positive sul territorio non c’è male, infatti le spese sono aumentate per questi bei milioni (segno +); anziché ai cittadini onesti che versano le tasse, sarebbe da farli pagare ai promotori e sostenitori dell’iniziativa, a quanti amministratori, politici e giornalisti hanno più volte proclamato che erano opere indispensabili per il rilancio della montagna veneta.
Non ci voleva un laureato alla Bocconi per capire che finiva così visto i numeri fuori da ogni realtà proposti per promuovere le Olimpiadi, con la complicità delle così dette “elite politiche ed economiche” nostrane e regionali a cui sarebbe davvero da far pagare il conto. Si pensi solo agli spettatori medi stimati per ognuna delle (poche!!! ) gare previste a Cortina: 35.000. Ma quando mai…
Era già tutto previsto e già scritto. Ringraziamo Zaia, Fontana e Salvini che per l’orgoglio nazionale ci stanno riempiendo di debiti a discapito dei servizi essenziali. Grazie allora per la cabinovia Apollonio-Socrepes sorta e sopra ad una frana e mai utilizzata, grazie alla pista da bob che costerà al comune di Cortina 700.000 l’anno di manutenzione, grazie ai 18.000 volontari vestiti di tutto punto per fare sembrare che l’Italia possa spendere e spandere con leggerezza. Sembrano i vecchi tempi della Serenissima che fa costruire la Porta d’Oro quando la repubblica era irrimediabilmente ridotta in cenere.
Dimenticavo il restauro del trampolino olimpico di Cortina, 35 milioni per ricordare l’evento del 1956. E che dire delle assegnazioni dei lavori ad imprese senza gara d’appalto? Mi fermo… Speriamo che la Magistratura riesca ad indagare sul serio.