Belluno L’Amico del Popolo 25 dicembre 2025 - n. 51 Dai nostri paesi 13 Per avere la certezza di poter contenere tutti coloro che sarebbero intervenuti, gli organizzatori della serata - Provincia e Comune capoluogo - Road to Cortina avevano prenotato la sala più grande della struttura del Giovanni XXII. Ma la sala era desolatamente semivuota. A farlo notare con una per niente celata delusione e altrettanta perplessità è stato il primo inquilino di Palazzo Piloni: «Tanto io sono pronto ad emozionarmi per il prossimo appuntamento olimpico, tanto la sala è vuota. Ma forse quello che non si è capito, è che quanto andrà in scena fra poche settimane non ci accadrà mai più». I bellunesi non sono stati attirati nemmeno dal nome in scaletta di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione, pur intervenuto da remoto. Un appuntamento in cui la parte del leone è stata affidata ai vertici della Fondazione Milano-Cortina che avevano il compito di illustrare ai cittadini presenti il risultato di anni di preparazione. Sul palco, parlare di organizzazione dei servizi, chiusure delle parti di Cortina dedicate alla gare, accesso alle gare e alla località aml’evento - Per parlare di servizi, accesso alle gare, viabilità sull’intera provincia Le Olimpiadi non ‘‘scaldano’’ Belluno Sala semivuota per «Road to Cortina» pezzana, viabilità sull’intera provincia, logistica e cerimonie, c’erano, Chiara De Lauretis, Michele di Gallo, Marco Bergamini e Benedetto Gaffarini. De Lauretis (Games services manager) ha dato i numeri aggiornati di atleti (1.043) e 69 nazioni partecipanti. Una flotta che si porterà dietro piccoli eserciti di tecnici (220), operatori televisivi (1.500), rappresentanti dei Comitati olimpici nazionali, 200 partner e altrettanti 200 dignitari. Compresi capi di Stato: la previsione è che nella conca ampezzana ne possano arrivare una decina. Alcuni anche contemporaneamente, belluno - L’iniziativa che, nelle precedenti edizioni, ha attirato numerosi visitatori Giamosa e Salce, tour dei presepi Il viaggio alla scoperta della Natività sarà visitabile fino al 6 gennaio BELLUNO - I relatori della serata sul palco della sala Teatro del Centro Giovanni XXIII. BELLUNO - Uno dei presepi allestiti quest’anno. il concorso musicale - Rivolto agli under 35 anni In primavera «Città di Belluno» L’evento quest’anno si terrà all’Auditorium La ricerca della vera gioia delle feste natalizie. È questo lo spirito che anima l’iniziativa organizzata anche quest’anno, per la terza volta consecutiva, dalla parrocchia di San Bartolomeo. Torna infatti il «Tour dei presepi per le vie di Giamosa e Salce», che negli anni scorsi ha attirato numerosi visitatori. Il percorso ha ‘‘debuttato nei giorni scorsi: sabato 13 dicembre per le vie di Giamosa e sabato 20 per quelle di Salce, con la guida e l’animazione del presepe vivente dei ragazzi. A Giamosa non è mancato l’accompagnamento musicale dell’Hospita Jazz Band, Coro Minimo Bellunese, Alessandro Lamberti. La via dei presepi - manufatti realizzati dalle famiglie di Salce e Giamosa - è percorribile in autonomia fino al 6 gennaio. «Quello messo in campo è un ‘‘viaggio’’ alla scoperta delle rappresentazione della Natività più suggestive e particolari del borgo», mettono in risalto gli organizzatori. Il tutto con l’intento di favorire la meditazione, in un clima di serenità e gioia natalizie». Altre informazioni si possono trovare sul sito www. parrocchiadisalce.it e sulla pagina Facebook «Scuola dell’infanzia ‘‘Luigi Aldo Carli’’ Salce», oltre che contattando Jessica (338 7713918) o Fulvio (348 9376242). Sul sito della parrocchia e nei volantini affissi sulle bacheche dai volontari è anche possibile scansionare il Qr Code e accedere alla mappa dei percorsi. Le comunità di Salce e Giamosa sono particolarmente vivaci. Poco più di un mese fa si è svolto il Mercatino di San Martino, il cui ricavato è stato devoluto alla scuola materna parrocchiale, per il suo sostentamento, ed è servito anche alla parrocchia quale contributo a copertura del disavanzo sulle spese correnti di gestione. Anche le offerte raccolte durante il «Tour dei presepi» saranno devolute alle opere parrocchiali. Martina Reolon allertando e muovendo anche l’inevitabile macchina della sicurezza. Il Cluster manager Cortina Di Gallo ha presentato una serie di immagini per mostrare come si presenteranno i diversi campi e luoghi di gara e dei servizi che è stato necessario allestire per garantire il regolare svolgimento delle diverse competizioni. Dalla pista da sci a quella da bob sino allo stadio che - per la prima volta nella storia delle prove olimpiche - a distanza di settant’anni ospiterà le stesse gare dell’edizione cortinese del 1956. Altro primato dei Giochi di Milano-Cortina è lo sdoppiamento delle sedi: «È la prima volta che il Cio concede questa opportunità. Ma evidentemente abbiamo lavorato bene», è stato detto, «perché accadrà anche fra quattro anni sulle Alpi francesi». Un accenno, per Di Gallo, anche alla famosa legacy, cioè all’eredità che rimarrà sul territorio una volta chiuse: «Il legacy plan è stato al centro di un dibattito, ma l’eredità ci sarà perché proprio in questi giorni è stato firmato un accordo per gare internazionali di slittino sino al 2030». Bergamini (Host city mobility manager) si è dedicato ad illustrare il piano del traffico, scindendolo in due parti: quello dedicato ad atleti e personale di supporto, tecnici compresi, quello messo a punto per gli spettatori. Nel primo caso il trasporto verrà realizzato garantendo la massima sicurezza dal luogo dove le persone pernotteranno - villaggio olimpico o alberghi - ai diversi teatri di gara, in maniera assolutamente blindata. Un servizio, questo, che comincerà ben prima del 6 febbraio, cioè dell’accensione del braciere, perché dal 23 gennaio inizieranno gli allenamenti. Invece nel secondo caso entrerà in gioco Dolomitibus: «Con 140 mezzi ed una serie di accorgimenti messi a punto a partire dallo studio del traffico su Cortina in occasione del Carnevale del 2023 quando abbiamo capito che avremmo potuto incontrare qualche criticità. Anche perché in occasione degli eventi di maggior richiamo, arriveremo a trasportare 12 mila persone al giorno». Gaffarini (Host City Mobility Manager) si è infine dedicato al sistema dei pass - che dopo essere stati prenotati, ora sono anche in via di consegna - per chi vorrà assistere alle gare. Quasi nessun cenno ai problemi, a partire proprio da quelli legati al traffico, e alle polemiche sul ritardo di consegna di molte delle opere cosiddette olimpiche. Giovanni Santin alle olimpiadi parteciperanno 1.043 atleti da 69 nazioni. Arriverà anche una decina di capi di stato durante l’incontro quasi nessun cenno ai problemi, da quelli legati al traffico ai ritardi nelle opere Cresce l’attesa per l’ottava edizione del Concorso musicale internazionale «Città di Belluno», promosso dall’associazione Gocce di Sole con il Comune di Belluno, che dal 12 aprile al 3 maggio 2026 accoglierà circa mille giovani musicisti da tutta Italia e dall’estero. Dopo il successo del 2025 con ottocento iscritti, gli organizzatori puntano a un’edizione ancora più ricca e partecipata. Il concorso è rivolto a giovani tra i 5 e i 35 anni, provenienti da scuole di musica, licei musicali e conservatori, con sezioni che spaziano da fiati, archi, pianoforte, canto moderno e lirico, cori, musica da camera fino agli ensemble. A giudicare i partecipanti saranno una giuria di esperti, e una giuria giovanile del liceo musicale, che assegneranno borse di studio per strumenti e masterclass. In palio premi in denaro (1000, 500 e 300 euro) offerti dalla Cassa di Fassa Primiero di Bolzano. «La manifestazione quest’anno sarà finalmente possibile nell’Auditorium di Belluno», mette in risalto l’assessore alla cultura Raffaele Addamiano, «la sede naturale della musica in città, che sarà nuovamente aperta e fruibile alla collettività». La sala di Palazzo dei Vescovi sarà la location principale per audizioni e concerti, mentre le due finalissime (canto lirico e sezioni strumentali) si svolgeranno come sempre al Teatro Buzzati. La direzione artistica è affidata anche stavolta ad Andrea Moro, Manolo Da Rold e Alessio Nelli. Vita Bellunese Sport, accessibilità e Paralimpiadi 150 studenti al Teatro «Buzzati» Storie, esperienze e prospettive sul mondo paralimpico sono state al centro dell’incontro che si è tenuto al Teatro «Dino Buzzati» di Belluno, dove Assi (Associazione sociale sportiva invalidi) e Fondazione Cortina hanno riunito circa 150 studenti delle scuole superiori del territorio per una mattinata dedicata allo sport, all’accessibilità e alle prossime Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. L’evento, in cui sono stati coinvolti gli istituti Segato e Catullo di Belluno e dell’Istituto Della Lucia di Feltre, è la prima tappa del percorso Integralmente sport e cultura. In viaggio verso le Paralimpiadi. Nel corso dell’incontro sono intervenuti Sofia Marchesini e Matteo Gobbo di Fondazione Cortina, che hanno illustrato ai ragazzi come Cortina si stia preparando ad accogliere i Giochi Olimpici e Paralimpici del 2026, soffermandosi sul lavoro di progettazione delle sedi di gara e sul forte impegno per garantire accessibilità e inclusione per atleti, delegazioni e pubblico. Momento particolarmente significativo è stato quello dedicato alle testimonianze degli atleti. Sul palco sono saliti Angela Menardi e Matteo Ronzani, atleti bellunesi della nazionale italiana di wheelchair curling, che rappresenteranno l’Italia proprio nel torneo paralimpico che si disputerà a Cortina. Soddisfatto il presidente di Assi, Davide Giozet, che ha spiegato ai ragazzi come lo sport sia stato – e continui a essere – per molte persone con disabilità un potente veicolo di inclusione, crescita personale e riacquisizione di autonomie, oltre che uno strumento culturale capace di abbattere barriere e pregiudizi. BELLUNO - Da sx Tancon, Giozzet, Ronzani, Menardi.
RkJQdWJsaXNoZXIy MTA1MTI=