2 . tra attesa e riflessione: il valore L’Amico del Popolo 25 dicembre 2025 - n. 51 Ed. L’Amico del Popolo Srl Direzione, Redazione e Amministrazione piazza Piloni 11, 32100 Belluno Direttore responsabile: Alberto Laggia Tel. 0437 940641 Fax 0437 940661 redazione@amicodelpopolo.it Sito Internet: www.amicodelpopolo.it WhatsApp 339 2743205 Abbonamento: annuale € 60,00; biennale: € 110,00; sostenitore € 75,00; benemerito € 85,00; semestrale € 40,00 digitale € 30,00 segreteria@amicodelpopolo.it Pubblicità: piazza Piloni 11, 32100 Belluno, Tel. 0437 940641 pubblicita@amicodelpopolo.it Tariffe: Avvisi commerciali € 25,00 a modulo; Avvisi legali a preventivo; Necrologi da € 40,00 C.c. postale 11622321 - IBAN: IT29G0200811910000003779087 Iscr. Tribunale Belluno n. 2 del 10/12/1948 e al nr. 986 R.O.C Stampa Centro Servizi Editoriali srl, Grisignano di Zocco (Vi) Sped. abb. post. 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Si vede qui accanto. Nel giro degli anni, ogni Natale è il compleanno di Gesù. Celebrazione di un bimbo che nasce. Evento ricordato da oltre due millenni. È possibile celebrare questo compleanno senza persone e cose vive? Una stretta al cuore. Un dubbio forte. Al posto di un Bimbo che rinasce, le finte immagini di babbi natale che s’infilano dovunque, per celebrare i consumi, non una vita nascente. Peggio. Le persone si trasformano in babbo natale, incarnando un’immagine inventata per tutt’altri scopi. Nulla a che fare con il messaggio di un Bimbo che nasce. Lo penso però con rispetto per chi se ne veste per creare incontro e festa. Ogni festa di compleanno esige la presenza di chi lo celebra. Altrimenti che festa è? Dubbio e stretta al cuore. Il Natale rischia d’essere una festa di consumo, che ha tolto di mezzo il Protagonista. Invece costruire il presepio, per celebrare la nascita di Gesù, coinvolge le manine dei piccoli che posano le statuine, le mani dei grandi che maneggiano luci, le riserve d’ingegno per trovare abbellimenti provenienti dalla natura, dai boschi. E la gioia dei ricordi passati di generazione in generazione, volta a creare qualcosa di bello e di vivo. Perché di trasmissione di vita si tratta. La vita fragile di un bimbo che nasce, di quel Bimbo che nacque, il 25 dicembre. E cambiò la storia, poiché diede la vita sopra un legno di tortura, la croce. Un legno, un tempo con linfe di vita, che lo ospitò alla nascita. E lo fece per dare salvezza. Costruire il presepio è costruire la vita intorno a quel Bimbo. Generare un bimbo intorno a quel Bimbo è speranza di vita per sempre. E la vita genera incontri e relazioni. Incontro con i pastori custodi di animali, custodi della notte, fiduciosi nel cielo. Incontro con i visitatori occasionali. Relazione d’appartenenza tra umani. Incontro con il pianto e riso, perché il bisogno soddisfatto è segno di mancanza e pienezza. La vita è prima di tutto un dono. Spesso insperato. Dono di nascita, vita, morte e risurrezione. Gigetto De Bortoli ZOLDO - Un particolare del presepe nella Chiesa di San Valentino a Mareson. Si trova sull’altare della Santa Croce di Andrea Brustolon. SEDICO - Il Parco dei Presepi, nel giardino della scuola dell’infanzia «Don Modesto Sorio» di Bribano. L’allestimento è ispirato al presepe di Greggio. PEDAVENA - Uno degli originali presepi esposti lungo il percorso (che conta 130 allestimenti) tra le frazioni di Teven, Travagola e Facen. ALPAGO - La Natività del presepe allestito nella chiesa di Farra. Il gruppo di lavoro è diverso di anno in anno, in quanto è composto dai ragazzi e dalle ragazze che nel corso dell’anno sono diventati maggiorenni e che quindi hanno compiuto il diciottesimo anno di età. LONGARONE - Uno scorcio del presepe animato ospitato nella Cripta de manufatto è frutto della genialità di Vittorio Bettio, che nel 1950 realizzò i
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