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L’Amico del Popolo 25 DICEMBRE 2025 - N. 51 Dai nostri paesi Cortina - Centro Cadore - Comelico 30 «Siamo venuti a Cortina d’Ampezzo per dire ai colleghi albergatori di questa destinazione che loro sono la nostra squadra olimpica». Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto, ha concluso così i lavori dell’assemblea regionale di categoria: «Siamo allo start di una competizione importante, che vedrà la squadra olimpica degli albergatori del Veneto portare alta la bandiera dell’ospitalità di questa regione. Federalberghi Veneto ha voluto sottolineare questo aspetto con la presenza di tutti i vertici delle 16 territorialità della regione, che compongono il sistema della nostra associazione, con 2.500 imprese, rappresentate qui oggi, a dare manforte ai nostri colleghi di Cortina, perché saranno coloro che porteranno, di fatto, la bandiera della nazione Italia, di fronte a milioni di visitatori». La rappresentativa provinciale di Federalberghi Belluno Dolomiti era guidata dal presidente Walter De Cassan. Schiavon ha sottolineato: «Ci sono investimenti significativi per i Giochi, voluti in parte dalla Regione Veneto, in parte dal governo nazionale: 3.5 miliardi di euro di investimenti, con un indotto prodotti di oltre 5 miliardi, con una ricaduta sul Veneto di oltre 470 milioni di euro. Da queste basi bisognerà costruire il dopo evento, che sarà il frutto di un consolidamento delle relazioni, che si creeranno in questo periodo. Confidiamo che la politica continui a sostenere il nostro comparto. La grande sfida non sono i Giochi, che saranno indubbiamente un successo, ma ciò che Cortina e tutto il Veneto riusciranno a capitalizzare, da un evento di questo tipo, di risonanza mondiale». Il sindaco ampezzano Gianluca Lorenzi ha salutato gli ospiti: «I Giochi invernali 2026 sono una opportunità da cogliere. Rappresentano un problema soltanto per chi non ha la lungimiranza di comprenderne la portata». Lorenzi ha un’esperienza pregressa di assessore comunale al turismo e di presidente della associazione albergatori Cortina, ruolo oggi ricoperto da Sandra Ruatti. Antonio Onorato dell’associazione ha ricordato che ospitalità e ricettività contano ben più di cent’anni, a Cortina, località che oggi si appresta a vivere la seconda opportunità di grande visibilità internazionale, dopo i VII Giochi Cortina 1956: «Sarà una sfida importante, noi saremo testimonial del territorio veneto e avremo la responsabilità di garantire il migliore esito all’evento, nell’accogliere gli ospiti, con un inevitabile incremento delle presenze straniere». Marco Dibona CORTINA - Federalberghi Veneto in visita. calalzo e lorenzago - Con il supporto dell’Ana Tre alberi cadorini a Roma Sono al Quirinale, a Castel Porziano e in Vaticano cortina d’ampezzo - Il messaggio del presidente di Federalberghi Veneto «Albergatori, siete la squadra olimpica» «La vera sfida sarà ciò che Cortina e il Veneto riusciranno a capitalizzare» Tre maestosi esemplari di abete del Cadore fanno bella mostra di sé a Roma. Al Quirinale e a Castel Porziano (tenuta presidenziale) sono giunti due abeti prelevati dai boschi cadorini come dono della comunità di Calalzo. Venerdì 19 una delegazione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Fanton era presente insieme a una della Provincia a Roma per il fatico momento dell’accensione delle luci. Fanton ha voluto sottolineare il grande onore e orgoglio per la collocazione in un sito che è simbolo della stessa Unità d’Italia. Ha rivolto un grazie ai volontari dell’Ana Sezione di Belluno che con il loro consueto spirito di dedizione e sacrificio hanno permesso il complesso trasporto dal Cadore a Roma e la successiva installazione. Un terzo esemplare è stato consegnato il 13 dicembre alla Segreteria di Stato del Vaticano e specificatamente donato al cardinale Pietro Parolin dal Comune di Lorenzago. Una tradizione che si è mantenuta anche quest’anno e che ha potuto trovare esecuzione grazie alla preziosa collaborazione della Provincia di Belluno, con i volontari della Protezione Civile Ana del capoluogo. Il sindaco Marco D’Ambros ricorda che è stata consegnata al cardinale, inoltre, una nuova e preziosa statuina (un giovane che prepara la polenta), scolpita in legno di cirmolo da Corrado Clerici. La piccola opera d’arte va ad arricchire il presepe offerto dalla ditta Legnolandia di Forni di Sopra. I due doni sono, dichiara D’Ambros, «ambasciatori del nostro territorio, della sua cultura e della fede delle popolazioni del nord-est nel cuore della Chiesa Universale». Carla Laguna ROMA - In Vaticano, con il cardinale Parolin. centro cadore Anna Maria di Riese Pio X ha scelto di lavorare in Cadore Nuovo anno e nuova dirigente in Unione Montana Centro Cadore. Dal prossimo primo di febbraio prenderà servizio Anna Maria Giacomelli, di Riese Pio X, che lascia l’incarico in pianura per salire in Cadore. Sarà la segretaria e dirigente dell’Unione Montana cadorina dopo otto anni di lavoro alla Federazione del Camposampierese, nel Trevigiano, territorio dove ha sempre operato. Il Centro Cadore è una realtà decisamente diversa anche e soprattutto per i numeri. Giacomelli si è occupata di una zona con 100 mila residenti distribuiti in 10 comuni, sono molti di meno i cittadini in Centro Cadore ma a chi le chiede se non sia un passo indietro nella sua carriera lei replica: «Sarà comunque una nuova sfida, un impegno stimolante in una realtà nuova, incarico che ho accettato per due motivi principalmente: il lavoro nel mio ambito con l’impegno della fusione delle tre Unioni della zona e poi più tempo libero per me stessa». A farle scegliere il Cadore la sua grande passione per la montagna condivisa in famiglia, «le nostre vacanze, i nostri week end sono sempre in montagna», assicura Giacomelli, «camminiamo, facciamo ferrate, d’inverno facciamo sci, non cose difficili e il nostro resta uno spirito giovane». E già pensa alle opportunità che la nuova sede le potrà offrire per quella che ha definito «nuova sfida che carica di nuova energia, certo serve tempo per conoscere la struttura e le persone che vi operano e ovviamente i politici». Una lunga esperienza nelle amministrazioni pubbliche, due figli e due nipotini che approvano la decisione. «È stata presa in famiglia, così come ho sempre fatto nella mia vita». G.B. La notizia tanto attesa è arrivata: le varianti alla statale di Alemagna di Tai e Valle di Cadore apriranno il 26 gennaio 2026. Ma quanti disagi in questo periodo. Pendolari della scuola e del lavoro e anche i vacanzieri vivono giornate difficili soprattutto nel tratto comunale di Valle dove il traffico era regolato dal semaforo della curva di palazzo Costantini, ora non più “intelligente”: al cantiere sud della galleria è stata tolta la telecamera e i veicoli sono rimasti bloccati a lungo. Rallentamenti e veri e propri fermi, complici i mezzi pesanti che in più occasioni hanno bloccato il transito per incidenti. La peggio se l’è vista uno dei volontari dell’Anteas durante una missione. Erano da poco passate le 13 di lunedì 15 quando il mezzo dell’associazione di volontariato, che rientrava dall’ospedale di Belluno con l’utente assistito, proprio in curva si è visto invadere la corsia da un bilico con targa straniera. Questione di attimi, l’auto è stata stretta riportando danni; fortunatamente nessun ferito. «Un gran spavento ma niente di grave», hanno commentato da Anteas, certo il danno c’è stato, fra parafango, specchietto e pneumatico da sostituire. Si è provveduto alla costatazione amichevole dell’incidente con l’auspicio di poter avere il risarcimento. Viaggiare sull’Alemagna è difficile e può essere pericoloso, come dimostra questo episodio che è finito bene ma… Sul posto sono arrivati i Carabinieri e la Polizia locale mentre ai Vigili del fuoco è toccato rimuovere i mezzi. «Qualcuno è passato con il rosso», ha detto la sindaca Marianna Hofer. Anteas è il servizio di volontariato della vallata del Boite, mediamente 50 mila i chilometri all’anno che vengono percorsi per rispondere ai bisogni di quanti, anziani soprattutto, non hanno modo di spostarsi per visite mediche o altre necessità. Giuditta Bolzonello VALLE - La strada intasata anche nelle ore serali e notturne. Valle del Boite - Fissata l’apertura dei due nuovi tunnel Tai e Valle il 26 gennaio Un Tir ha schiacciato in curva l’auto dei volontari Anna Maria Giacomelli sarà la nuova segretaria dell’Unione Montana Centro Cadore. ROMA - L’albero cadorino al Quirinale.

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