Otto obiettivi da raggiungere attraverso altrettante strategie che si concretizzano con 32 azioni che vanno da progetti infrastrutturali a quelli di innovazione del trasporto pubblico locale, da interventi di riorganizzazione dei servizi a quelli della governance del settore. Una mole di investimenti, fino al 2030, superiore ai 19 miliardi di euro, di cui oltre la metà già disponibili, il 62 per cento dedicati alla mobilità e al trasporto su ferro e il 35% all’adeguamento e manutenzione stradale.
Sono questi i numeri del Piano regionale dei trasporti (Prt) del Veneto, presentato nella mattinata di oggi, martedì 2 luglio, a Venezia dal presidente della Regione, Luca Zaia, dall’assessore Elisa De Berti e dal coordinatore del comitato scientifico del Piano, il professore Ennio Cascetta.
Tanti numeri, è stato sottolineato dai relatori, ma un’unica visione: garantire una mobilità sostenibile, in un Veneto moderno, più competitivo e connesso con il mondo, ma al tempo stesso attento all’equità sociale, all’inclusività e all’accessibilità dei propri territori.
Fra le azioni prioritarie previste dal Prt anche lo sviluppo di un programma di accessibilità all’area interessata ai Giochi Olimpici invernali del 2026 di Milano Cortina, attraverso un rinnovamento infrastrutturale complessivo dell’area bellunese e la riorganizzazione dei servizi di mobilità pubblica basata sull’interscambio ferro/gomma.
Il Piano sarà ora oggetto di consultazione nei territori con le organizzazioni economiche e sociali. Sette incontri nelle sette province venete sono già stati programmati dal 4 al 19 luglio prossimi.
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