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sabato 20 Luglio 2024,

Feinar diventa plastic-free

L'azienda di servizi è sempre più green e sta coinvolgendo tutti i suoi 170 dipendenti in un’autentica rivoluzione.

Feinar è sempre più green e sta coinvolgendo tutti i suoi 170 dipendenti in un’autentica rivoluzione plastic-free. La società di servizi per l’impresa – nata nel 1973 per volontà di Confindustria Belluno Dolomiti e Confartigianato Imprese Belluno – ha avviato un processo di gestione sostenibile a livello interno, concentrandosi, in particolar modo, sui piccoli comportamenti di ogni giorno.

«Abbiamo attivato, nella nostra sala mensa un distributore di acqua potabile: un’operazione che da sola consentirà di evitare lo smaltimento di oltre 16.000 bottiglie di plastica ogni anno», dice il direttore di Feinar Livio Gallio, «inoltre saranno installati degli erogatori di acqua potabile gratuita in tutte le sale caffè e ogni dipendente riceverà in dotazione una propria bottiglia personalizzata; infine sono già in corso dei contatti con il fornitore dei distributori automatici, al fine di ridurre drasticamente il packaging inquinante e optare per i prodotti meno impattanti».

«Essere green significa mettere in campo azioni incisive e non parole», afferma orgogliosa Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e di Feinar: «È una delle nostre assolute eccellenze, capace di erogare servizi di qualità in tutta Italia e farsi riconoscere sul mercato dei servizi».

«La lotta all’inquinamento si fa con le buone pratiche, non certo mettendo nuove tasse o calando dall’alto soluzione che possono mettere a repentaglio l’economia, come abbiamo visto nell’ultima Finanziaria. Nelle rivoluzioni serve, prima di tutto, consapevolezza. Nel Bellunese», afferma Berton-, «c’è già un alto grado di maturità sul fronte ambientale che in vista dei Mondiali di sci 2021, ormai alle porte, e delle Olimpiadi 2026 dovremmo ulteriormente sviluppare. Anche l’ecosostenibilità e le buone pratiche stanno diventando un fattore competitivo e ciò vale a maggior ragione per le imprese di montagna».

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