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domenica 3 Marzo 2024,

Stop alle discriminazioni sui luoghi di lavoro: Belluno propone un corso di formazione rivolto a tutti i Comuni

Saranno illustrati ruolo e importanza del Cug, Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere dei lavoratori e contro le discriminazioni

Un percorso formativo finalizzato a sensibilizzare tutte le amministrazioni comunali bellunesi sull’importanza di mettere in campo azioni volte a tutelare le pari opportunità e il benessere lavorativo. In parole povere: in un ambiente in cui non ci sono tensioni e discriminazioni si lavora più volentieri e meglio, producendo anche di più. «Abbiamo messo in programma due giornate, il 28 marzo e il 4 aprile (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17)», spiega Simonetta Buttignon, assessore alle Pari opportunità del Comune di Belluno, «in cui Lucia Basso, ex consigliera di parità regionale, relazionerà sul ruolo del Cug, il “Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere dei lavoratori e contro le discriminazioni”».

La costituzione del Comitato Unico di Garanzia, prevista dall’articolo 21 della legge n. 183 del 2010, è avvenuta nel Comune di Belluno nel 2013. Il Comitato unifica in un solo organismo le funzioni del Comitato per le Pari Opportunità e del Comitato Paritetico sul Fenomeno del Mobbing. Il Cug lavora per garantire che non vi siano discriminazioni non solo legate al genere, ma anche per origine, lingua, orientamento sessuale, età, nei confronti dei diversamente abili.

«II corso di formazione è gratuito», continua la Buttignon insieme ad Alessia Salvador, attuale presidente del Cug. «Abbiamo mandato tramite pec l’invito a tutti i Comuni, che potranno far partecipare i componenti del Comitato, nel caso in cui sia stato costituito, ma anche segretari comunali o membri dell’amministrazione, come gli assessori, specie quelli delegati alle pari opportunità». Finora adesioni sono arrivate da Limana, Sedico, Santa Giustina, Borgo Valbelluna, Feltre, Valle di Cadore. L’invito è stato esteso anche alle commissioni Pari opportunità dei Comuni di Belluno, Ponte nelle Alpi e Feltre.

Il Cug è obbligatorio per legge, ma non tutte le amministrazioni hanno provveduto a istituirlo. «Il percorso formativo vuole proprio sensibilizzare in tal senso», afferma Salvador. «Teniamo poi conto che alcuni Comuni più piccoli si sono aggregati dando vita a un Cug condiviso in diverse realtà a supplire l’assenza del Comitato è il segretario comunale». «L’obiettivo del Cug è creare situazioni di benessere e far venire meno occasioni di disagio legate a mobbing e discriminazioni», tiene a evidenziare Buttignon, «è strumento di prevenzione di conflitti tra datore di lavoro e lavoratori e tra i lavoratori stessi. Se un dipendente sta male, se subisce discriminazioni o ingiustizie, il disagio è “a cascata” e ne risente tutta la struttura, rendendo più complessa la gestione. L’amministrazione dovrebbe essere strumento virtuoso che porta avanti questi percorsi di conciliazione. E il Cug è una sorta di “camera di mediazione».

«Il Comitato di Belluno è composto da 5 uomini e 5 donne», fa presente Salvador, «che lavorano in tutte le diverse sedi del Comune: questo permette di avere sott’occhio tutte le realtà. Quando ci accorgiamo che qualcosa non va, possiamo intervenire subito, per evitare che un eventuale disagio sfoci in una vera e propria discriminazione».

Ma quante segnalazioni sono arrivate dal Cug dal 2013 a oggi? «Il più delle volte si trattava di “mal di pancia” dei dipendenti, che non avevano il coraggio di rivolgersi all’amministrazione per parlare di quel che non andava. Grazie al Cug sanno di potersi rivolgere a colleghi, che hanno il segreto d’ufficio e segnalano subito all’amministrazione, in modo anonimo, quelle che sono le problematiche. Non a caso, il Comitato ha attivato da quest’anno lo sportello di ascolto per i colleghi: un paio di ore al mese siamo a disposizione per accogliere lamentele, disagi, ma anche idee proposivite. Il Cug, infatti, tra i propri compiti ha in primis quello di predisporre piani di azione per favorire l’uguaglianza tra uomo e donna, conciliare vita privata e lavoro, prevenire ogni tipo di ingiustizia». L’appello quindi è a tutti i Comuni affinché aderiscano al percorso formativo. Chi non l’avesse già fatto rispondendo alla pec, può scrivere all’indirizzo mail cug@comune.belluno.it oppure chiamare la Salvador allo 0437 913157.

Martina Reolon

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