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giovedì 5 Febbraio 2026,

Santa Giustina, la settimana di Ferragosto ricca di iniziative e appuntamenti

Nella foto un’immagine dello spettacolo svoltosi lo scorso anno a Campo con gli stessi artisti protagonisti anche quest'anno.

Una settimana piena di iniziative e appuntamenti quella di Ferragosto a Santa Giustina. Lunedì 14 e martedì 15 agosto è la frazione di Campo ad animarsi con una serie di appuntamenti per tutte le età finalizzati a finanziare un libro sulla storia delle due frazioni gemelle di Campo e Carfai. A spiccare, il 14 alle ore 21 «Quando l’universo era grande così», uno spettacolo per bambini e famiglie proposto da Cristina Gianni e Davide De Bona, a ingresso libero, cui seguirà la possibilità di guardare le stelle tutti assieme sotto la guida dell’associazione Rethicus. Dalle 18.30 aprirà anche lo stand gastronomico con panini con pastin e patate fritte a volontà.

Mercoledì 16 agosto Formegan ricorda il voto a san Rocco fatto durante una pestilenza del 1600, tenendo fede all’impegno di onorare la ricorrenza del Santo con la solenne processione con la statua. La Santa Messa è prevista alle 18.30, cui seguirà la processione e un momento conviviale ospiti dell’area verde di Prior.

Giovedì 17 sera l’appuntamento è in piazza a Santa Margherita per un altro evento della rassegna «Figuriamoci», dedicata al teatro di strada. Protagonista, alle 21, la compagnia Bambabambin, che con i suoi burattini è una presenza fissa della rassegna, che propone quest’anno «Quel Diavolo di Arlecchino». Gli organizzatori raccomandano di portarsi un cuscino o una coperta per sedersi per terra (in caso di meteo avverso lo spettacolo verrà proposto nella tensostruttura della zona degli impianti sportivi).

Venerdì 18 sera invece spazio alla cittadina onoraria di Santa Giustina, Antonia Arslan, che accetta sempre l’invito a una serata pubblica durante il suo soggiorno estivo a Campel, nella sua casa. Quest’anno, alle 20.45, ancora una volta nel giardino di Villa Bonsembiante a Colvago, presenterà il suo ultimo libro «Il destino di Aghavnì», in cui torna a raccontare del suo popolo, gli armeni, e del genocidio subito nel 1915, in una storia che prende spunto da una foto ritrovata da un nipote di una famiglia scomparsa senza lasciare traccia proprio agli albori di questo momento storico purtroppo ancora molto controverso e poco ricordato. La serata è a ingresso libero e gratuito, e in caso di maltempo verrà spostata al Centro Culturale.

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