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domenica 3 Marzo 2024,

Il Covid circola, ecco le regole per chi è positivo e per chi ha avuto contatti

Non è più necessario l'isolamento, se si sta bene

C’è parecchio covid in circolazione, in provincia di Belluno. I sintomi sono più sfumati e la malattia spesso si risolve bene e in modo rapido, ma occorre stare attenti e cercare di riconoscerla per il pericolo che ancora rappresenta soprattutto nelle persone anziane, nelle persone di salute fragile e in tutti coloro che non sono stati fin qui vaccinati o contagiati, i quali possono ammalarsi in modo pesante. Insomma è ancora necessario un atteggiamento responsabile, esattamente all’opposto di quanti decidono di tenere nascosto lo stato di malattia o di evitare di attuare comportamenti utili a contenere il contagio.

Ha senso fino a un certo punto, oggi, tenere il conto dei contagi “ufficiali”, quelli registrati dalle strutture sanitarie. Perché ormai la presenza del contagio viene gestita a livello privato, personale, e così moltissimi casi di trasmissione e di malattia non vengono “allo scoperto”. Anche perché le norme attualmente in vigore non prevedono alcuna comunicazione ai sanitari.

D’altra parte è del tutto evidente, per fortuna, che la vaccinazione di massa eseguita negli anni scorsi (e tuttora proposta gratuitamente dalle Ulss) e l’ampio numero di contagi (anche in persone già vaccinate in passato) ci hanno resi più forti rispetto alla malattia, il nostro sistema immunitario la riconosce più facilmente e riesce meglio a difendersi. Per questo la letalità (il numero di persone che muore di covid, rispetto al numero di ammalati di covid) è ormai scesa al livello dell’influenza stagionale, cioè all’incirca 1 su 1.000, ben diverso dal drammatico 1 su 100 dell’inizio della pandemia.

Chi è già stato vaccinato contro il covid in passato e chi ha già avuto la malattia probabilmente la “rifà” oggi in forma parecchio attenuata. Deve insospettire anche un mal di gola, magari associato a stanchezza. I sintomi emergono spesso tre giorni dopo il contatto che ha prodotto il contagio, contagio che è molto, molto facile. In tre o quattro giorni, mediamente, i sintomi più importanti se ne vanno, magari resta un po’ di tosse, un po’ di spossatezza. Quando i sintomi sono più evidenti, anche un tampone fai-da-te (quelli che si acquistano in farmacia e nei supermercati) può svelare la presenza di covid: compaiono le due striscette con cui ormai abbiamo familiarità. Però attenzione: se i sintomi sono deboli, magari poca tosse, magari senza febbre, la carica virale può risultare piuttosto bassa e il test fai-da-te può dare un risultato sbagliato, può mostrare una sola striscetta e far pensare che non sia covid e invece magari lo è. Il tampone molecolare, a quel punto, risolverà ogni dubbio (chiedere, eventualmente, al proprio medico).

Queste le norme vigenti per chi è positivo, anche al semplice test fai-da-te: 1) non è più necessario l’isolamento, se si sta bene; 2) bisogna usare la mascherina se si entra in contatto con altre persone; 3) bisogna restare a casa se si hanno sintomi; 4) bisogna lavarsi con cura le mani; 5) bisogna evitare gli ambienti affollati; 6) soprattutto è necessario evitare il contatto con le persone fragili ed evitare di frequentare ospedali e case di riposo; 7) è obbligatorio informare le persone anziane, fragili o immunodepresse con cui si è stati in contatto nei giorni precedenti la scoperta del covid; 8) bisogna contattare il proprio medico se si è persona fragile o immunodepressa ma anche se i sintomi non si risolvono dopo tre giorni o se le condizioni cliniche peggiorano.

Queste le norme vigenti per chi ha avuto contatto con una persona col covid: 1) non c’è nessun obbligo restrittivo, si può continuare la vita normale; 2) bisogna stare attenti se nei giorni immediatamente successivi al contatto con una persona positiva compaiono sintomi che possono suggerire di essere stati contagiati: febbre, tosse, mal di gola, stanchezza; 3) comunque, nei giorni immediatamente successivi al contatto con un positivo è opportuno evitare il contatto con persone fragili, immunodepresse, donne in gravidanza; 4) se durante questo periodo si manifestano dei sintomi che possono far pensare di aver “preso” il covid è raccomandato di fare un tampone, anche fai-da-te.

Luigi Guglielmi

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