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lunedì 26 Febbraio 2024,

Confartigianato Servizi Belluno certificato nella parità di genere

Primo ente di associazione di categoria bellunese ad ottenere questo risultato. La presidente Scarzanella: «Messa nero su bianco una prassi già in atto, la misura dei nostri valori».

Confartigianato Servizi Belluno è il primo ente emanazione di una associazione di categoria a livello provinciale ad essere certificato nella parità di genere. Con legittimo orgoglio lo ha annunciato oggi la presidente di Confartigianato Imprese Belluno, Claudia Scarzanella, alla presenza della consigliera di Parità della Provincia di Belluno, Flavia Monego, in una conferenza stampa presso la sede della Confartigianato bellunese.

Il «Sistema di certificazione della parità di genere» è un intervento del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri che mira ad accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere in tutte le aree maggiormente critiche per la crescita professionale delle donne.

Particolarmente sensibile a queste tematiche, Confartigianato Servizi Belluno si è posta l’obiettivo di avviare un percorso di cambiamento culturale nella propria organizzazione e nel contesto sociale ed economico in cui opera, al fine di raggiungere una più equa parità di genere. L’Associazione si è anche impegnata a stendere e promuovere un proprio Manifesto per la Parità di Genere, a perseguire l’inclusione a tutti i livelli e in ogni ambito operativo e a prevenire ogni forma di abuso e molestia anche attraverso la condivisione della Convenzione sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro.

Il traguardo raggiunto con l’ottenimento della Certificazione della parità di genere, rappresenta comunque solo il punto di partenza di un progetto culturale che guarda ad un miglioramento continuo e all’implementazione di attività che perseguano l’obiettivo.

«Questa certificazione in realtà significa aver messo nero su bianco quello che già è una prassi all’interno dell’azienda – ha detto Claudia Scarzanella – un modo per misurarsi e per “alzare l’asticella”, un modo di pensare e lavorare che è una visione del futuro, una misura dei valori aziendali che già portiamo avanti. Da associazione di categoria crediamo che questo possa essere uno sprone per le aziende associate per aumentare la propria sensibilità. Peraltro all’interno della nostra associazione opera anche Confartigianato Persone che si dedica ai gruppi sociali più svantaggiati o discriminati: giovani, donne, anziani e pensionati. Il valore della persona emerge in modo forte in questo momento storico, e lo si capisce anche dalla difficoltà di reperimento dei dipendenti: gli studi più recenti hanno certificato che oggi è fondamentale stare bene, sentirsi accettati sul luogo di lavoro, quindi dare valore alla persona è necessario per la continuità delle imprese».

Roberta De Salvador, presidente di Donne Impresa di Confartigianato Imprese Belluno ha sottolineato che «è un onore, da presidente del gruppo donne, poter rappresentare le imprenditrici perché nonostante tutto siamo ancora in una fase in cui è difficile fare impresa da donna, soprattutto in attività tecniche: c’è ancora un gap da colmare. Sono quindi orgogliosa del risultato raggiunto dall’associazione e ringrazio chi ha contributo a centrare l’obiettivo. La strada è forse ancora lunga ma a piccoli passi e giorno dopo giorno è possibile migliorare la sensibilità».

Flavia Monego, consigliera di parità della Provincia di Belluno ha ammesso il suo orgoglio per il traguardo prestigioso raggiunto. «Negli ultimi vent’anni si è parlato molto di pari opportunità e la normativa ha introdotto numerosi strumenti per perseguirla ma la discriminazione e il “gender pay gap” sono ancora un problema diffuso. Le donne sono spesso costrette ad accettare lavori poco qualificanti o devono uscire dal mondo del lavoro per gestire la famiglia. E molto dilagante è il problema delle molestie».

Fondamentale è la conciliazione famiglia – lavoro. Mi sono arrivate numerose richieste da cui emerge la necessità della flessibilità dell’orario di lavoro, non solo per le donne ma anche per gli uomini, soprattutto gli stranieri che non hanno una rete di supporto. Ho trovato comunque molti datori di lavoro sensibili a queste tematiche che si hanno trovato proposte concrete per il miglioramento. Questo mi sembra un segnale che questa cultura, seppur lentamente, si sta diffondendo in modo capillare”.

Per presentare il progetto “Certificazione parità di genere”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, Confartigianato Imprese Belluno e Confartigianato Servizi Belluno organizzano un incontro pubblico per martedì 28 novembre alle ore 17 nella sede di piazzale Resistenza a Belluno.

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