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domenica 3 Marzo 2024,

La Conferenza dei servizi ha detto sì: via libera alla variante di Cortina

La reazione del presidente del Veneto Zaia

È arrivato oggi dalla Conferenza dei servizi il via libera alla variante di Cortina. Il primo commento arriva dal presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia: «Un’opera attesa da anni. Siamo pronti a portare in Ampezzo l’opera viaria principale di questi Giochi. Una variante che riconsegna ai cittadini ampie parti del centro abitato e toglierà di mezzo tutto il traffico pesante dal centro storico di Cortina d’Ampezzo: sarà così garantita più sicurezza, più rispetto dell’ambiente, più spazio alle attività economiche e commerciali».

«La variante di Cortina è di fatto il nucleo principale dell’aspetto infrastrutturale legato alle Olimpiadi del 2026», dice ancora Zaia. «Da oggi inizia a diventare realtà, con l’aggiunta di una notizia non da poco: sarà ampliata, secondo il progetto, anche l’area pedonale con la sistemazione del corpo stradale di Lungo Boite e la riqualificazione di via Casere Battisti. Sono interventi attesi da anni: è grazie ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina che arriveranno i primi 30 milioni di euro per il primo lotto della variante, il by pass del centro storico, cui seguiranno ulteriori due lotti, per completare il resto del progetto, per altre decine di migliaia di euro di opere».

«La realizzazione di questo progetto», aggiunge Zaia, «è attesa da anni dalla comunità ampezzana e da un intero territorio, perché il transito dei mezzi pesanti nel cuore della località ampezzana aveva un impatto negativo pesante sulla qualità di vita di residenti e turisti e sulla salubrità dell’ambiente. Oltre agli aspetti più prettamente sportivi, le cui decisioni sono ancora in corso per quanto riguarda le sedi di Gara di Cortina avremo a breve la possibilità di toccare con mano l’impatto positivo su Cortina e a un vasto territorio la candidatura olimpica, con infrastrutture che, senza Milano-Cortina 2026 probabilmente non sarebbe stato possibile realizzare. Ringrazio tutti coloro che sono impegnati in questi progetti, a partire dai ministri Abodi, Giorgetti e il vicepremier Salvini, oltre ai vertici della società Simico, riferimento operativo per le opere infrastrutturali».

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