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domenica 3 Marzo 2024,

Sedico, celebrati i 60 anni della Cassa edile di Belluno ►FOTO

Premiati 23 lavoratori andati in pensione (nella foto) e assegnate due borse di studio.

«Anche se gli ultimi due anni sono stati estremamente positivi, all’orizzonte dell’edilizia si addensano non poche nubi. Il decremento dell’attività di manutenzione del patrimonio residenziale sarà più pesante nel 2024-25 e solo in parte i cantieri del Pnrr saranno in grado di produrre un riequilibrio del mercato. Segnali poco incoraggianti arrivano anche dal lato del risparmio privato che viene indicato in contrazione. E questo certo non si sposa con l’aumento del costo del materiale. Tuttavia vi sono anche dei segnali positivi che vanno consolidati e che fanno sì che il settore abbia ancora prospettive di crescita». Ad affermarlo nella mattinata di oggi, sabato 2 dicembre, in apertura della cerimonia per i sessant’anni della Cassa edile di Belluno svoltasi a Sedico, è stato il presidente Massimo Riva che ha fatto il punto sul settore e sul bilancio dell’istituto assieme al suo vice Giuseppe Fabio (in rappresentanza della parte sindacale) ed allo storico direttore Danilo De Zaiacomo (che ha illustrato con una serie di dati gli ultimi dieci anni di attività).

La Cassa edile, ha spiegato Riva, rsta vivendo sicuramente un buon momento di salute. «Quest’anno, anche se i dati non sono quelli ufficiali, supereremo i 38 milioni di euro di massa salari, il secondo miglior risultato di sempre. Numeri importanti – ha commentato – per una piccola ma vivace Cassa. Il settore è in salute ed in forte evoluzione (basti pensare, a titolo di esempio, ai nuovi materiali e alla bio-edilizia), con ottime prospettive, anche di soddisfazione professionale per i nostri giovani, che rappresentano la linfa vitale della Cassa, ma, più in generale, dell’intero comparto».

Trovare la manodopera per questi lavori è sempre più difficile e di settimana di quattro giorni certamente nel settore dell’edilizia non si sentirà parlare ancora per moltissimi anni.
«Non c’è giorno – hanno spiegato Riva e Fabio – in cui i nostri collaboratori in Cassa e in scuola non ricevano telefonate di imprese in cerca di qualcuno…». I due, poi, hanno anche sottolineato «l’importanza che la nostra organizzazione dà alla sicurezza».

La cerimonia, tenutasi nella sede della scuola edile di Sedico, in via Stadio, ha avuto per tema «Costruire il futuro su solide basi, un patrimonio di esperienze al servizio della Comunità».
Molte le autorità intervenute: tra loro il sindaco di Sedico, Stefano Deon, e il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. L’assessore regionale, Gianpaolo Bottacin, impossibilitato all’ultimo ad essere presente, ha inviato una nota di saluto. Nel corso della giornata sono stati premiati anche 23 lavoratori andati in pensione, e sono state assegnate due borse di studio.


A ricevere il premio sono stati Arturo Barattin, Valerio Bazzocco, Andrea Benvegnù, Lucio Boschert, Pio Cacco, Renzo Calvi, Gianvittorio Cappellari, Renato Corso, Giuseppe Costantini, Angelo D’Orazio, Raffaele De Cian, Flavio De Riz, Roberto De Zanna, Vittorio Facchin, Walter Fersuoch, Corrado Fregona, Ivano Lorenzet, Marino Lovatel, Antonio Martinelli, Ennio Slongo, Valerio Pradetto Dordo, Gianluigi Vecellio Oliva, Mario Vedana e Luigi Vuono.

Le borse di studio, invece, sono andate a Nadia Fabbricatore, figlia di Nicola, dipendente della Fontana srl, che frequenta il corso magistrale in psicologia all’università di Trento, e a Natalia Babic, figlia di Zeljko, dipendente della Facchin sas, che frequenta il corso di laurea di digital marketing a Ca’ Foscari.

E’ stato proiettato nel corso della mattinata anche un video relativo alle opere di ripristino e di riqualificazione eseguite ai Serrai di Sottoguda, devastati dalla tempesta Vaia nel 2018. La descrizione è stata affidata all’amministratore unico di Veneto Acque, Gianvittore Vaccari.

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