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domenica 3 Marzo 2024,

Consulta di bioetica, due nuovi incontri: il 18 gennaio e l’8 febbraio

Gli appuntamenti si terranno in Sala Bianchi dalle 17 alle 19.30

La Consulta di bioetica Onlus riprende nel 2024 gli incontri con la cittadinanza su temi bioetici di attualità. Gli appuntamenti si terranno in Sala Bianchi dalle 17 alle 19.30 nelle giornate di giovedì 18 gennaio e giovedì 8 febbraio. «Gli eventi hanno il patrocinio del Comune di Belluno, dell’Ordine dei Medici e dell’Ordine degli Avvocati di Belluno, nonché della Società Italiana di Cure Palliative e della Società Italiana per l’etica dell’Intelligenza Artificiale e si avvalgono di un contributo di Unifarco», precisa Davide Mazzon, coordinatore sezione di Belluno della Consulta di bioetica Onlus.

Giovedì 18 gennaio si confronteranno i saperi filosofico, legale e medico sul tema della morte al giorno d’oggi, contraddistinto da una parte dalla negazione dell’ineluttabilità della morte stessa, fino alla sua esorcizzazione, e dall’altra da un crescente interesse per questioni come l’abuso della tecnologia per procrastinarla e la possibilità per le persone di ricorrere all’aiuto medico a morire quando lo desiderino. Mentre la maggioranza dei malati trova un sollievo nelle cure palliative, alcuni di essi ritengono che l’aiuto medico al morire, nelle forme del suicidio assistito e dell’eutanasia, consenta loro un commiato più dignitoso, soprattutto quando la sofferenza psico-esistenziale non sia mitigabile dalle cure palliative. Le sentenze relative al famoso caso “DJ Fabo” hanno creato le condizioni affinchè malati in condizione di grave sofferenza possano chiedere alle nostre strutture sanitarie di garantire loro l’aiuto medico al morire. Daranno i loro contributi il presidente della Consulta di Bioetica Mori, il medico legale Immacolato del Comitato Etico della Regione Toscana, il medico palliativista Orsi, molto noto anche nella nostra provincia in quanto pioniere e docente di questa disciplina, e il medico anestesista Riccio, da lungo tempo impegnato con la Ass. Coscioni nella tutela della autodeterminazione delle persone gravemente malate nei loro percorsi di fine vita.

Giovedì 8 febbraio verrà offerta un’occasione per comprendere le enormi potenzialità, i nuovi problemi e le nuove responsabilità che la diffusione dell’Intelligenza Artificiale comportano, sia da un punto di vista generale sia allorquando essa venga applicata in aree specifiche, come ad esempio quella sanitaria. Le analisi degli algoritmi di Intelligenza Artificiale dal punto di vista di genere, di etnia e di sviluppo personale e sociale mostrano infatti che i modelli utilizzati sono spesso influenzati da impostazioni non eticamente inclusive e affette da pregiudizi. Verranno affrontate le questioni bioetiche aperte dallo sviluppo e dal sempre maggior uso di tali applicazioni con l’obiettivo di costruire una Intelligenza Artificiale trasparente e rispettosa della privacy. Daranno il loro contributo: Tamburrini, docente di Logica e Filosofia della Scienza presso l’Università di Napoli Federico II; Badaloni e Rodà, docenti esperti di Saperi di Genere ed Etica nell’Intelligenza Artificiale presso l’Università di Padova. Seguirà una tavola rotonda a cui parteciperanno: Germanà, direttore della Gastroenterologia di Belluno, la giurista Busatta dell’Università di Trento e presidente del Comitato Etico Ulss 1 Dolomiti e il filosofo Grigenti dell’Università di Padova.

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