La collezione «Vajont Skopje» è candidata ai Luoghi del Cuore Fai

Elena De Bona. «Invitiamo tutti a votare per Vajont Skopje»
28 Gennaio 2025
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Arte, memoria e solidarietà internazionale si intrecciano nella vicenda della collezione d’arte «Vajont Skopje», recentemente candidata ai «Luoghi del Cuore» del Fondo Ambiente Italiano (Fai). La raccolta, attualmente al 225° posto nella graduatoria nazionale e al terzo in provincia di Belluno, racconta l’incontro tra due comunità segnate da tragedie epocali.

«Quella di Vajont Skopje è una bellissima storia di solidarietà internazionale che vogliamo far conoscere», spiega Elena De Bona, assessore all’urbanistica e patrimonio del Comune di Longarone. «Si tratta di due realtà colpite da disastri drammatici, che si sono unite nel segno dell’arte e della cultura».

Nel luglio del 1963, un devastante terremoto colpì la città di Skopje, allora parte della Jugoslavia e oggi capitale della Macedonia del Nord. Migliaia di persone persero la vita, e la distruzione fu pressoché totale. Per mantenere alta l’attenzione sulla tragedia, artisti da tutto il mondo – tra cui Pablo Picasso – donarono alcune loro opere, contribuendo alla rinascita culturale della città.

Pochi mesi dopo, nell’ottobre dello stesso anno, fu Longarone a essere travolta dal disastro del Vajont. L’onda causata dal crollo del monte Toc distrusse il paese, provocando quasi duemila vittime. In segno di solidarietà, il popolo jugoslavo non fece mancare il proprio sostegno: alcuni medici giunsero da Skopje per aiutare nel riconoscimento delle vittime, mentre 77 opere d’arte – quadri astratti e sculture – vennero donate da artisti balcanici.

Negli anni Sessanta, queste opere furono esposte a Longarone e a Roma. Oggi sono custodite nei palazzi comunali, tra il municipio, le scuole medie e la casa di riposo.

«L’inserimento tra i Luoghi del Cuore Fai è un’opportunità per far conoscere questa straordinaria storia di solidarietà» sottolinea De Bona. «Invitiamo tutti a votare per Vajont Skopje, coinvolgendo chi ha a cuore la memoria del Vajont e gli appassionati d’arte». Per sostenere la candidatura, si può votare online sul sito del Fai, ma anche firmare presso la biblioteca comunale o la sede della Pro loco.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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