Viaggio nel cuore della Russia, il volume di Marzio G. Mian

Il nuovo libro di Marzio G. Mian, "Volga Blues", venerdì 14 febbraio, alle 18.30, presso la Libreria degli Eddini, in via Mezzaterra.
9 Febbraio 2025
36

Venerdì 14 febbraio, alle 18.30, presso la Libreria degli Eddini, in via Mezzaterra a Belluno, si terrà la presentazione del nuovo libro di Marzio G. Mian, Volga Blues, pubblicato da Feltrinelli.

La Russia, vista dall’Occidente, è percepita come una terra distante, misteriosa e, in molti casi, ostile. Dopo l’invasione dell’Ucraina, questa impressione si è fatta ancora più marcata, con il Paese che sembra sprofondare in una sorta di oscurità che richiama i periodi più difficili dell’Unione Sovietica. La Russia è ormai vista come un mondo separato, reso ancora più inaccessibile dalla guerra in corso. Nonostante i rigidi controlli imposti dai servizi di sicurezza, Marzio G. Mian è riuscito a compiere un viaggio attraverso seimila chilometri, addentrandosi nel cuore profondo della Russia.

Per questo viaggio, l’autore ha scelto una via simbolica, quella del Volga, il fiume che, come scrive Michail Piotrovskij, direttore dell’Ermitage, rappresenta la “biografia del popolo russo”. Il Volga, infatti, è stato il centro di momenti storici cruciali per la Russia: dalla diffusione della fede ortodossa dopo la caduta di Costantinopoli, alla nascita dell’impero zarista, fino alla costruzione dell’impero sovietico con eventi come la battaglia di Stalingrado e l’industrializzazione forzata di Stalin. È anche il fiume che, in epoca post-sovietica, ha accompagnato il progetto neo-imperiale sotto Vladimir Putin.

Il Volga è stato testimone di grandi momenti storici, dalla battaglia tra la tradizione più conservatrice e le spinte rivoluzionarie. È la terra di personaggi storici e culturali come i tatari, i cosacchi, i monaci-santi, ma anche di figure emblematiche come Razin, Pugačëv, Lenin, Kerenskij, e autori come Puškin, Gor’kij, e Chlebnikov. È il luogo in cui Europa e Asia si incontrano, dove le divisioni tra Oriente e Occidente si fanno visibili, a seconda della direzione che la storia russa prende.

Il viaggio di Mian si sviluppa lungo il fiume, da nord a sud, dalla sorgente nella regione del Valdaj, tra San Pietroburgo e Mosca, fino ad Astrakan’ sul Mar Caspio, passando per città come Tver’, Dubna, Rybinsk, Jaroslav’, Nižnij Novgorod, Kazan’, Ul’janovsk, Samara, Saratov e Volgograd. L’autore racconta un Paese dove, nonostante le difficoltà e le divisioni interne, non ha mai incontrato uno straniero né udito altra lingua che il russo. Con il suo racconto, Mian ci offre una visione dell’“altro fronte” del conflitto in corso tra Russia e Occidente, un popolo formato da tante etnie, ma unito dal sogno di una civiltà imperiale, tanto antico quanto fragile. Il Volga, con la sua storia millenaria, è al contempo l’ancora e il demone, il tabù e il destino di una nazione che continua a confrontarsi con il suo passato.

Chiara Alpago Novello dialogherà con l’autore durante la presentazione del libro.

Autore

Condividi su

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Correlati

il nuovo numero

Prima Pagina

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter

I video

Versione digitale

Iscriviti alla nostra newsletter