Parità di genere e welfare territoriale. È il duplice obiettivo comune che si pongono il settore pubblico, il privato e Terzo Settore che oggi hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per creare una rete di partenariato territoriale per superare il divario uomo-donna sul posto di lavoro e sviluppare misure di welfare. «Un protocollo nato all’interno del Bando Pari (Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere) e portato avanti da Metalogos nel Bellunese», spiega la Consigliera di Parità Flavia Monego. «E che costituisce un ulteriore sviluppo, orientato anche a contrastare lo spopolamento della montagna, o quanto meno a dare una mano in tal senso, attraverso la promozione di misure concrete in grado di rispondere alle esigenze delle donne lavoratrici e delle famiglie».
Sono sei le tematiche di intervento individuate: tempo e armonizzazione vita-lavoro, attrattività, residenzialità, programmazione territoriale, coprogrammazione e coprogettazione pubblico-privato, mobilità. Le linee strategiche disegnano un’architettura di misure pratiche che vanno dal sistema di welfare per le giovani generazioni (con spazi aggregativi e servizi extrascolastici) a nuove forme dell’abitare, da misure di conciliazione territoriali come risposta alla gestione dei tempi di vita e di lavoro a un diverso sistema di mobilità montana.
A sottoscrivere il Protocollo le istituzioni locali (Comuni di Belluno e Borgo Valbelluna, Ipa Cadore, Ipa Dolomiti Venete, Ipa Prealpi Bellunesi, Commissione Pari Opportunità di Belluno e Commissione Diritti Civili e Politiche di Genere di Ponte nelle Alpi, Ufficio scolastico di Belluno, Veneto Lavoro e Consorzio Bim Piave), le associazioni di categoria (Appia Cna, Ascom, Coldiretti, Confcooperative, Confartigianato, Confindustria, Legacoop), e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, Fondazione Welfare Dolomiti, oltre a Metalogos (capofila di progetto) con la collaborazione della Consigliera di Parità.











