Lavori senza scavi per il risanamento della rete fognaria nel centro cittadino

Per i lavori sono state adottate tecnologie cosiddette “no-dig”, che consentono di rinnovare le tubazioni interrate senza la necessità di scavi.
5 Aprile 2025
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È stato completato nel centro cittadino di Belluno un intervento di risanamento della rete fognaria che ha interessato cinque tratti di condotta nelle vie Cipro, Ripa e Catullo. I lavori, curati da Servizi Integrati Bellunesi (Sib) – la società nata dalla fusione tra Gsp e Bim Infrastrutture – si sono svolti con l’impiego di tecnologie cosiddette “no-dig”, che consentono il rinnovamento delle tubazioni interrate senza la necessità di scavi.

L’intervento ha previsto l’inserimento all’interno delle condotte esistenti di una guaina in fibra di vetro impregnata con resine specifiche. Una volta posizionata, la guaina è stata mantenuta in pressione e riscaldata attraverso lampade a raggi LED, in modo da aderire completamente alle pareti delle tubazioni. Le operazioni si sono svolte in tre giornate, due delle quali in orario notturno, per ridurre al minimo l’impatto sul traffico e sulla vita cittadina.

Prima dell’intervento vero e proprio, la ditta Iliria di Noventa di Piave (Venezia), incaricata dei lavori, ha eseguito videoispezioni, pulizie e verifiche delle condotte esistenti per preparare il terreno all’installazione della nuova guaina.

«Efficientare le infrastrutture del servizio idrico, datate e con notevoli criticità spesso causa di malfunzionamenti della rete, rappresenta una delle sfide più importanti per lo sviluppo sostenibile del territorio», ha dichiarato Attilio Sommavilla, presidente di Sib. Sommavilla ha sottolineato i vantaggi della tecnica utilizzata, già impiegata in altri interventi su acquedotti e fognature, evidenziando come essa consenta «tempi di esecuzione molto celeri rispetto a quelli di una lavorazione tradizionale con scavo a cielo aperto, risparmi di spesa e, soprattutto, ridotti impatti ambientali e per i cittadini».

Ha poi aggiunto: «Grazie a questo intervento, in poco tempo e senza disagi, abbiamo restituito alle condotte in esercizio la completa efficienza, integrità e impermeabilità». Sommavilla ha infine precisato che tali tecnologie non sono sempre applicabili, ma quando lo sono rappresentano «la miglior scelta per l’ambiente e la comunità».

Al termine delle attività, sono stati riaperti tutti gli allacci esistenti, circa una quindicina, ripristinando il pieno funzionamento del sistema.

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