Mel, a scuola con la K-bike per imparare a “spingere” insieme

L’incontro con Mario Piazzo e Daniele Matterazzo ha permesso ai ragazzi di riflettere sulla disabilità e sulla forza interiore di chi supera sfide personali attraverso lo sport.
11 Maggio 2025
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Gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado di Mel hanno preso parte, nei mesi scorsi, a un percorso educativo che ha unito sport, solidarietà e cittadinanza attiva. L’iniziativa rientra nel progetto “Integralmente sport e cultura”, da tempo parte dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo, e si è arricchita con lezioni di educazione civica dedicate ai temi del dono, del volontariato e dell’inclusione.

Durante il percorso, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con esperienze concrete e testimonianze dirette. Tra queste, l’incontro con figure come Mario Piazzo, ultra trailer, e Daniele Matterazzo, fundraiser sportivo, ha permesso loro di riflettere sul significato della disabilità, ma anche sulla forza interiore di chi affronta e supera sfide personali attraverso lo sport.

La tappa conclusiva del progetto si è svolta con le classi seconde presso la sede della Scuola Secondaria di Lentiai, dove i ragazzi hanno incontrato i volontari delle associazioni “Disabilincorsa” e “Gli Spingitori Inaffidabili”. Nella prima parte dell’incontro, di carattere introduttivo, i volontari hanno presentato le loro attività con semplicità e partecipazione, raccontando come la collaborazione sia alla base delle loro azioni. «L’unione fa la forza», è stato uno dei messaggi chiave.

Gli studenti hanno ascoltato con interesse le storie di vita quotidiana condivise dagli ospiti: dalle automobili adattate con comandi al volante, fino ai fornelli a induzione con assistente vocale. Non sono mancate le curiosità legate alle attrezzature sportive e ai costi delle K-bike, carrozzine speciali progettate per affrontare anche percorsi non asfaltati.

Terminata la parte teorica, gli studenti si sono spostati verso i Laghetti della Rimonta per una camminata condivisa. Qui hanno potuto cimentarsi nel ruolo di “spingitori”, alternandosi nella guida delle K-bike e aiutando i partecipanti con disabilità a vivere l’esperienza del percorso immersi nella natura. Alcuni hanno anche provato a scambiare i ruoli, salendo a bordo delle carrozzine per comprendere meglio le sensazioni di chi abitualmente vive questa condizione. I commenti a fine attività sono stati sinceri e rivelatori: chi era stato trasportato ha parlato della necessità di affidarsi completamente a chi spingeva, mentre i “trasportatori” hanno riconosciuto la fatica fisica e la concentrazione richieste.

Gli insegnanti, già promotori di esperienze simili in passato, hanno espresso soddisfazione per l’impegno e la maturità mostrata dagli alunni. Alcuni ragazzi, solitamente più riservati, si sono aperti al dialogo con i partecipanti disabili. Altri, noti per la loro vivacità, si sono distinti per la disponibilità e il rispetto.

L’incontro si è chiuso con un applauso collettivo e saluti calorosi. Secondo gli insegnanti, «il sorriso visibile nei nostri giovani è foriero di speranza» e dimostra che questa attività ha lasciato un segno autentico, contribuendo a costruire una cultura dell’accoglienza che va oltre le parole.

L’iniziativa ha ricevuto il supporto del Camminando Festival e sarà seguita, domani mattina, da un’ulteriore occasione di incontro: una camminata solidale con partenza da piazza a Lentiai, prevista per le ore 10.

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