Come ti trasformo la Lada d’epoca in auto elettrica

I giornali di Düsseldorf, la sua città, si occupano di Andrea Giacin, architetto originario di Peaio di Vodo di Cadore
12 Giugno 2025
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L’idea l’ha avuta un cadorino, di professione architetto, persona piena di inventiva e di manualità. Vive in Germania e adesso i giornali di Düsseldorf, la sua città, si occupano di lui dopo che ha trasformato in auto elettrica la Lada d’epoca, parte della sua collezione.

Andrea Giacin è originario di Peaio di Vodo di Cadore. La macchina è una Lada Zhiguli del 1987, marchio automobilistico russo in quegli anni abbinato alla Fiat 124. Ha comprato i componenti e li ha montati da sé, 120 ore di lavoro. La Polizia l’ha fermato, vedendo che ricaricava alla colonnina. Tutto regolare, vada pure.

Sul numero 24 dell’Amico del Popolo “di carta” del 12 giugno 2025, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere l’articolo che racconta come ha fatto e quanto tempo ha impiegato Giacin a realizzare la sua idea.

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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