Altri interventi del Soccorso alpino nel Bellunese

È stato prestato soccorso a un ciclista in difficoltà verso il rifugio Plan Boè; a un partecipante alla Lut in Val Travenanzes; a un'escursionista ferita in Val Pettorina. Ancora nessuna notizia del sessantenne veneziano scomparso in Val Pramper.
28 Giugno 2025
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Attorno alle 11 di oggi, sabato 28 giugno, il Soccorso alpino di Livinallongo è intervenuto per prestare aiuto a un ciclista in difficoltà lungo il tratto tra il Bec de Roces e il rifugio Plan Boè. L’uomo, un cinquantenne originario di Prato, era uscito accidentalmente dal sentiero durante una discesa con la sua e-bike, finendo su un pendio piuttosto ripido. Incapace di risalire da solo, ha richiesto l’intervento dei soccorritori. Una squadra lo ha raggiunto all’interno del canale, aiutandolo a risalire e a recuperare la bicicletta. Una volta riportato sul tracciato, il ciclista ha potuto proseguire in autonomia.

Sempre in mattinata, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto in Val Travenanzes per soccorrere un partecipante della Lut in stato di forte spossatezza. L’uomo, un cinquantenne di Ascoli Piceno, non riusciva più a proseguire la corsa a causa della fatica. Dopo essere stato recuperato, è stato trasportato all’ospedale di Cortina per accertamenti.

A Rocca Pietore, nel pomeriggio, il Soccorso alpino della Val Pettorina è stato chiamato per assistere un’escursionista ferita lungo il sentiero 699 del Passo Padon. La donna, una settantenne di Rubano (PD), si era procurata una lesione alla caviglia dopo aver messo male un piede. Raggiunta dai tecnici, è stata accompagnata in fuoristrada fino al Passo Fedaia, dove ha potuto rientrare con mezzi propri.

Invece non si hanno ancora notizie di U.F., escursionista sessantenne residente a Venezia, scomparso da ieri durante un’escursione in Val Pramper. Le squadre di ricerca hanno seguito l’itinerario indicato ai familiari dall’uomo prima della partenza, ovvero il sentiero che dal rifugio Pramperet conduce a forcella Moschesin. L’area è stata sorvolata anche dagli elicotteri e battuta a terra in più punti, inclusi quelli individuati come prioritari grazie all’Imsi Catcher, lo strumento in dotazione all’elicottero della Guardia di finanza che rileva segnali di telefonia mobile.

Purtroppo, al momento, non sono emersi elementi utili. Alle operazioni odierne hanno preso parte il Soccorso alpino della Val di Zoldo, unità della Guardia di finanza di Cortina e Auronzo, oltre ai Vigili del fuoco. Le ricerche riprenderanno domattina a partire dalle 6.30, con l’arrivo di nuove squadre a supporto.

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