In occasione del 150° anniversario dell’emigrazione italiana in Brasile, il Museo Etnografico Dolomiti propone una serata di approfondimento culturale con la proiezione del documentario Legado Italiano di Márcia Monteiro. L’appuntamento è fissato per il 25 luglio alle ore 20.45, presso la Sala Conferenze del museo.
L’iniziativa si inserisce nel programma di eventi legati alla mostra fotografica Brasile. Tra due mondi, una storia, realizzata dal fotografo italo-brasiliano Luis Tadeu Vilani e visitabile fino al 27 luglio nella Sala Mostre del Museo. L’esposizione, che esplora i legami storici e culturali tra le due sponde dell’Atlantico, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, e il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 18.30.
La serata del 25 luglio rappresenta anche l’occasione per accompagnare idealmente la chiusura della mostra. Legado Italiano, vincitore del premio Rai alla 69ª edizione del Festival del Cinema di Trento, racconta il fenomeno migratorio che ha visto intere famiglie trentine e venete stabilirsi nella regione montuosa della Serra Gaúcha, nel sud del Brasile. Il documentario si concentra sulle influenze culturali e linguistiche lasciate da queste comunità, senza tralasciare un elemento simbolico come il vino, prodotto che ha messo radici anche oltre oceano.
Nelle motivazioni del premio si legge: «Il film è un guanto bianco da un lato e nero sul rovescio. Il primo ritrae generazioni di boscaioli e contadini che disboscarono e dissodarono le foreste, coltivando la vite e producendo il vino oggi orgoglio del Brasile. La loro eredità è al tempo stesso un prodotto e un messaggio. L’altro lato è la storia di persone che subirono soprusi, in patria e fuori, per attraversare l’Atlantico, alla ricerca di un futuro migliore. Il film narra di storie di coraggio e successo ma anche di sfruttamento ed è di grande attualità: è sufficiente, infatti, cambiare il colore della pelle, attraversare il Mar Mediterraneo al posto dell’Oceano Atlantico, per trovare storie simili, la cui eredità ci sarà certamente nel prossimo futuro. Il film, ricco di significative testimonianze, chiude con un filo di rammarico per la scelta di molti giovani di lasciare la campagna per andare in città. Un’occasione per apprezzare la storia, le belle immagini, le interviste e, soprattutto, “meditare”».
Márcia Monteiro, autrice del documentario, è laureata in giornalismo e ha studiato sceneggiatura presso la Escuela Internacional de Cine y TV de San Antonio de los Baños a Cuba. Lavora come produttrice artistica per TV Globo ed è attiva anche nel campo cinematografico e pubblicitario. Ha collaborato, inoltre, con la Rádio Televisão Portuguesa.
La serata farà riflettere su un capitolo importante della storia italiana, attraverso lo sguardo e la sensibilità di chi ne racconta ancora oggi le tracce vive nelle comunità di origine italiana in Brasile.
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