Esce «Alpi on the road» e il simbolo è la strada del Giau

La nuova guida pubblicata da Lonely Planet, realizzata in collaborazione con l'Uncem
30 Luglio 2025
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Tra tutti i posti belli di tutte le Alpi, di tutti i versanti, è stato scelto il passo Giau. C’è la Gusela sulla copertina della nuova guida Lonely Planet (un editore tra i più importanti a livello internazionale, nell’ambito delle pubblicazioni turistiche), realizzata in collaborazione con l’Uncem. Fa piacere e insieme preoccupa: attirerà ancora traffico, ad appesantire l’overturism che già affligge proprio quei prati e quella strada?

Strada, appunto. Perché la guida in questione, che si intitola «Alpi on the road» (si compra cliccando qui), propone appunto 50 itinerari su strada al di qua e al di là della catena montuosa che incornicia tutti i confini italiani di terra. Di questi 50 itinerari, 25 sono in Italia. Destinatari: automobilisti, motociclisti, camperisti. Invogliati a zigzagare anche sui cinquanta e passa tornanti del Giau.

«Dai passi alpini iconici, ai paesi più remoti, passando per laghi e città: Alpi on the road è la nuova guida attività Lonely Planet che contiene 50 itinerari da percorrere in auto, moto o camper», scrive l’Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani. Speriamo bene, su quel passo il traffico è già congestionato, la gente parcheggia dappertutto e ci sono pure i motociclisti che lo usano come pista. «I percorsi si snodano lungo tutto l’arco alpino, da Monaco a Trieste, collegando Italia, Francia, Svizzera, Liechtenstein, Germania, Austria e Slovenia. Un volume pensato per chi desidera vivere un’avventura indimenticabile nel pieno rispetto dell’ambiente alpino». C’è da augurarsi che non sia indimenticabile – in negativo – anche per i luoghi attraversati e per le popolazioni interessate.

La guida è scritta dagli autori Lonely Planet Piero Pasini e Denis Falconieri, che del volume è anche il curatore. Propone 25 itinerari in Italia – dalle Alpi Marittime alle montagne friulane, passando per i grandi Quattromila e le Dolomiti – e 25 percorsi oltre confine, alla scoperta di alcune delle aree alpine più spettacolari: Grenoble, Megève, Chamonix, Annecy in Francia; Crans-Montana, Zermatt e l’Oberland Bernese in Svizzera; il Tirolo, il Grossglockner, Klagenfurt e Graz in Austria; Lubiana e le Alpi della Slovenia.

«Ogni percorso», garantisce l’Uncem nella nota di presentazione del volume, «è studiato per guidare il viaggiatore lungo strade panoramiche e suggestive, accompagnandolo con mappe dettagliate e indicazioni chiare tappa dopo tappa. Non manca l’attenzione alla parte organizzativa: la guida include consigli pratici sull’abbigliamento da montagna e sulla sicurezza, con innumerevoli suggerimenti per chi desidera svolgere attività outdoor, con livelli di esperienza diversi, dall’escursionismo alla bicicletta o alle gite in battello. Una sezione è dedicata a chi viaggia in moto o in auto, con accorgimenti sulla guida in montagna, la stagionalità dei valichi alpini e le specificità dei percorsi ad alta quota».

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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