Sul numero 3 dell’Amico del Popolo “di carta” del 15 gennaio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero gli articoli che lanciano l’avvio della nostra nuova rubrica «Diario di vetta». Ogni settimana esperti, guide del Cai e appassionati racconteranno molti temi: la vita delle sezioni, la storia dei sentieri, le novità sui rifugi, le iniziative culturali e ambientali e gli eventi organizzati dalle sezioni del Club Alpino.
Parte dal numero di questa settimana la nuova rubrica «Diario di vetta», frutto della collaborazione tra L’Amico del Popolo e il Coordinamento Sezioni Dolomiti Bellunesi del Club Alpino Italiano, costituito ufficialmente il 25 maggio 2022 tra le 18 Sezioni Cai della provincia di Belluno, in rappresentanza di un territorio che comprende circa i due terzi delle Dolomiti.
Fondato a Torino nel 1863, il Cai è una delle più antiche istituzioni italiane (il Veneto è annesso al Regno d’Italia nel 1866). Oggi è costituito dal Cai centrale (ente pubblico) e da 368 mila soci per circa 520 Sezioni sparse in tutta la penisola. Con oltre 13.800 soci tra le Sezioni bellunesi, è l’associazione di volontariato più numerosa della provincia. Tra l’altro l’incidenza dei soci in rapporto alla popolazione è del 7%, percentuale che nessun’altra provincia italiana può vantare.
Le 18 Sezioni Cai del territorio bellunese con i propri volontari assicurano la manutenzione di oltre 2.800 km di sentieri, pari alla distanza di andata e ritorno tra Cortina d’Ampezzo e Londra. Sentieri che sono importanti infrastrutture della montagna, attrattiva per l’escursionismo e il turismo dei territori.
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1 commento
Giuseppe
Argomento molto interessante per il veneziano direttore, che intende far guadagnare consensi al settimanale. Registreremo solo numeri in crescita per l’overturismo.