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Tragedia a Soccher, in via Piave, ieri poco prima delle 18: Gianni Chies, 58 anni, abitante poco distante, ha perso la vita schiacciato sotto al suo furgone, un Ford Transit. Lo aveva parcheggiato in discesa, ma senza aver inserito la marcia, nè aver tirato il freno a mano. Il mezzo ha cominciato a muoversi, lui se n’è accorto: è tornato sui suoi passi cercando di aprire lo sportello per salire e bloccare il furgone. Questione di attimi: il mezzo senza controllo prima lo ha colpito facendogli perdere l’equilibrio, poi lo ha investito in pieno arrestandosi poco dopo fuori strada.
Michele De Donà, il 37enne iceclimber di Vigo di Cadore precipitato da una cascata di ghiaccio a Perarolo, è morto ieri nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Fatale il grave politrauma riportato nella caduta di otto metri. Nel volo in cordata, l’uomo aveva perso conoscenza ed era rimasto sospeso nel vuoto fino a quando i due amici erano andati a a recuperarlo e, dopo averlo assicurato, l’avevano portato alla base della cascata, in attesa dei soccorsi.
Oggi si aprono ufficialmente le Olimpiadi di Milano Cortina 2026. La Regina delle Dolomiti ospiterà una parte della cerimonia in contemporanea con Milano e con le altre sedi. Alle 22.45 si accende il braciere.
Truffa sventata in città quella classica del finto carabiniere. E gioielli di famiglia, anche antichi, recuperati e restituiti alla signora 81enne: 325 grammi d’oro tra collane, anelli, orecchini per un valore stimato di 30mila euro. È finita bene stavolta, e tutto nel giro di quattro ore, grazie a un mix di ingredienti della Polizia di Stato: velocità di intervento, incastro perfetto tra Volanti, dirette da Sofia Pierini, e Squadra mobile, diretta da Cristina Rizzo, più la memoria di un agente “esperto” che si è ricordato della presenza di una telecamere nella casa del vicino della signora truffata.
A Cortina invece un’azione congiunta della Guardia di finanza e dell’amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo ha portato a individuare una trentina di soggetti che fingevano di essere residenti nella conca, per evitare di pagare l’Imu sulla seconda casa. In questo modo sono stati recuperati 550 mila euro di evasione dell’imposta sugli immobili.
Queste e altre notizie nella rassegna stampa curata oggi da Martina Reolon.
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