Dal 26 al 30 gennaio 2026 un gruppo di agricoltori veneti ha partecipato a una visita di studio in Calabria dedicata alla gelsibachicoltura, con l’obiettivo di approfondire conoscenze tecniche e condividere buone pratiche. L’iniziativa è stata organizzata da Cipat Veneto in collaborazione con il Crea Agricoltura Ambiente – Laboratorio di gelsibachicoltura di Padova e ha previsto tappe a Lamezia Terme, San Floro, Cortale, Girifalco e Mirto Crosia, tra le province di Catanzaro e Cosenza.
Alla visita ha preso parte anche il Cantiere della Provvidenza, rappresentato dalla presidente Tiziana Martire e dal vicepresidente Angelo Paganin. Quest’ultimo, attraverso l’attività del Cantiere del Baco, è tra i protagonisti regionali del settore.
L’incontro ha puntato a consolidare collaborazioni già avviate e a promuoverne di nuove, con l’intento di rafforzare la produzione di bozzoli, rendere più sostenibile il processo di trattura della seta — attivo nell’area di San Floro — e individuare ulteriori sbocchi per il bozzolo e per i sottoprodotti di una filiera definita 100% Made in Italy. Tra le prospettive emerse anche la possibilità di avviare attività artigianali rivolte agli allevatori interessati alla realizzazione di prodotti fatti a mano legati al mondo della seta.
Il gruppo, accompagnato dal dottor Alessio Saviane del Crea Agricoltura e Ambiente e composto da una rappresentanza di aziende gelsibachicole venete, ha visitato diverse realtà produttive e di ricerca. A San Floro ha incontrato la cooperativa Nido di Seta, che segue l’intero processo della filiera, dalla produzione agricola al filato, promuovendo al contempo iniziative con ricadute turistiche sul territorio. Qui i partecipanti hanno potuto confrontarsi con Domenico Vivino e Miriam Pugliese e, al termine, visitare il Museo della Seta nel Castello Caracciolo.
Nel Centro sperimentale dimostrativo Arsac di Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, la delegazione ha osservato un gelseto sperimentale, gli ambienti di allevamento dei bachi e l’essiccatoio, insieme al dottor Antonio Di Leo e al tecnico Giuseppe Perfetti. Un’ulteriore tappa ha riguardato il Centro sperimentale Arsac di Lamezia Terme, dove sono state presentate attività di tessitura su telai artigianali, tinture naturali e la produzione di saponi e creme ottenuti con fibre naturali e agrumi, illustrate dalla dottoressa Luigia Iuliano.
Il percorso è proseguito a Girifalco con la visita a Vitaliano Couture, atelier artigianale in cui lo stilista Rocco Vitaliano realizza abiti da cerimonia, da sposa e capi unici lavorati a mano con tessuti prodotti su telai tradizionali calabresi. A Cortale, invece, l’Associazione Spazio Donne ha presentato le proprie attività dedicate alla valorizzazione della tradizione serica e alle iniziative culturali e artigianali legate alla lavorazione della seta e all’uso di tinture naturali.
La visita si è conclusa nella sala consiliare del Comune di Cortale con una conferenza organizzata dall’amministrazione comunale. In quell’occasione Angelo Paganin, portavoce della rete di impresa Rete Setica, ha illustrato le attività dei gelsibachicoltori veneti, mentre Alessio Saviane del Crea di Padova ha presentato gli obiettivi del progetto «Morus Up», dedicato alla tracciabilità digitale della filiera.
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