Un simbolo di memoria e impegno civile arriva a Belluno. Nei giorni scorsi, nella sala Giunta di Palazzo Rosso, il Comune ha ricevuto una talea dell’Albero di Falcone, consegnata dal tenente colonnello Elisabetta Tropea, comandante del Reparto Carabinieri Biodiversità di Belluno, all’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich.
La talea proviene da un esemplare di Ficus macrophylla cresciuto davanti alla casa di Giovanni Falcone a Palermo, diventato simbolo di partecipazione collettiva e resistenza civile dopo la strage di Capaci del 1992. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Falcone in collaborazione con il Ministero della Transizione Ecologica e il Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, prevede la donazione di talee a Comuni, scuole e istituzioni con l’obiettivo di promuovere memoria delle vittime della mafia, educazione alla legalità e impegno civico quotidiano.
La consegna a Belluno segue la partecipazione dell’amministrazione e di numerosi enti locali alla giornata del 16 gennaio scorso a Feltre, organizzata per celebrare il 50° anniversario dell’istituzione di sette delle dieci Riserve naturali statali bellunesi, gestite dal Reparto Carabinieri Biodiversità con cui il Comune collabora da anni. Per ragioni climatiche, l’Albero di Falcone non sarà piantato all’aperto: le basse temperature invernali non garantirebbero la sua sopravvivenza. La talea sarà quindi collocata all’interno della sede della Polizia Locale di Belluno.
Non sarà l’unico dono del Reparto Carabinieri Biodiversità: entro la primavera il Comune riceverà circa una decina di alberi destinati al nuovo parco di Lambioi, scelti tra diverse tipologie indicate dall’amministrazione. «Accogliamo con grande onore questo dono e ringraziamo i Carabinieri della Biodiversità per il loro costante impegno sul territorio – commenta De Kunovich –. L’Albero di Falcone è simbolo vivo di memoria, legalità e responsabilità civile, un riferimento quotidiano per cittadini e giovani, mentre le piante per il parco fluviale ci ricordano la forza e la resilienza della natura».







