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venerdì 13 Febbraio 2026,

“Olimpiadi in carcere”, a Baldenich il progetto con due campioni olimpici

Promosso da “Seconda Chance”, associazione impegnata da oltre quattro anni nel reinserimento lavorativo di detenuti e detenute

I Giochi olimpici non sono in scena solo nelle cinque sedi dove proseguono le gare e gli italiani continuano a stupire. Lo spirito olimpico entra anche in carcere. Si chiama “Olimpiadi in carcere” il progetto di solidarietà partito oggi, 13 febbraio, alla Casa circondariale di Baldenich, a Belluno, promosso da Seconda Chance.

L’idea è portare in alcuni istituti penitenziari veneti un frammento della storia delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi attraverso la testimonianza diretta di due ori olimpici e paralimpici: Daniele Scarpa, medaglia d’oro nella canoa ad Atlanta 1996, e Sandra Truccolo, oro paralimpico ad Atlanta 1996 e a Sydney 2000. Le loro storie sportive e personali sono al centro di due documentari realizzati dalla giornalista veneziana Giovanna Pastega, collaboratrice dal 2022 di Seconda Chance, associazione del Terzo Settore impegnata da oltre quattro anni nel reinserimento lavorativo di detenuti e detenute. Alla proiezione dei filmati si affianca il racconto in prima persona dei due campioni, che incontreranno i detenuti negli istituti coinvolti dal progetto. Un’occasione per trasmettere i valori delle Olimpiadi e dello sport come impegno, rispetto, amicizia, eccellenza, fair play, lealtà, solidarietà e inclusione attraverso testimonianze concrete.

Il progetto prevede anche, previa autorizzazione della direzione dell’istituto penitenziario, la possibilità di introdurre in carcere, nel giorno dell’incontro con gli atleti, un simulatore di voga Concept2 RowErg Indoor Rowing, utilizzato anche nel canottaggio e nelle competizioni Hyrox e CrossFit, per una dimostrazione pratica e prove di utilizzo. In caso di sostegno economico da parte di sponsor o enti pubblici e privati, è inoltre prevista la donazione di due simulatori di voga a ciascun istituto aderente, uno destinato ai detenuti e uno agli agenti della polizia penitenziaria, per l’avvio di corsi pratici con operatori sportivi locali. Parallelamente saranno organizzati laboratori dedicati all’alimentazione sportiva, al benessere psicofisico e alla prevenzione.

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