L’Agenzia del Demanio ha diffuso un invito rivolto agli operatori privati per avviare il recupero e la valorizzazione di una porzione di circa diecimila metri quadrati dell’ex caserma Fantuzzi, uno degli edifici storici più riconoscibili di Belluno. Il complesso, di proprietà dello Stato, si trova in una zona centrale della città, vicino alla stazione ferroviaria. L’iniziativa si inserisce nel Piano Città degli Immobili Pubblici di Belluno, frutto dell’accordo siglato nel 2025 tra Comune, Ministero della Cultura e Agenzia del Demanio, con l’obiettivo di riattivare immobili pubblici inutilizzati attraverso interventi sostenibili e orientati alla rigenerazione urbana.
La parte dell’edificio che si affaccia su via Volontari della Libertà è già destinata a ospitare la futura Questura e le funzioni della Polizia di Stato, attualmente distribuite in cinque sedi diverse.
L’invito pubblicato riguarda invece le aree restanti, per le quali l’Agenzia intende individuare proposte capaci di rispondere alle necessità abitative e alle attività economiche e di servizio. L’obiettivo dichiarato è restituire alla città un edificio significativo, inutilizzato ormai da anni.
La decisione di procedere con un avviso pubblico deriva da un’analisi realizzata nell’ambito del corso «Partnership Pubblico-Privato & Value for Society» dell’Università Bocconi di Milano, dove l’ex caserma Fantuzzi è stata utilizzata come case study. Lo studio ha contribuito a definire una visione progettuale attenta alla creazione di valore pubblico, all’impatto sociale e alla sostenibilità economico-finanziaria, con particolare attenzione alla sinergia tra politiche pubbliche, ruolo dei privati e benefici per il territorio.
Gli operatori interessati sono chiamati a presentare una relazione contenente obiettivi, funzioni proposte, modelli gestionali e valutazione della sostenibilità tecnica, economica e finanziaria. È possibile allegare elaborati grafici, relazioni tecniche, render, modelli o altri materiali utili a illustrare l’impostazione progettuale. Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate entro il 30 aprile 2026.
L’avviso completo è disponibile sul sito dell’Agenzia del Demanio.
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