Nel Comune di Borgo Valbelluna proseguono gli interventi di messa in sicurezza del territorio, con alcuni cantieri conclusi e altri in fase di avvio o progettazione.
Nei giorni scorsi è stato completato l’intervento lungo la strada comunale Tiago–Boz, dove l’Unione Montana Valbelluna ha realizzato un’opera di terra armata a sostegno della carreggiata. Resta da eseguire il ripristino della pavimentazione in asfalto. L’intervento, del valore di 75 mila euro, è stato finanziato con risorse assegnate al Comune attraverso l’Ordinanza commissariale di Protezione civile n. 1025.
Con fondi provenienti dalla stessa ordinanza è partito anche il cantiere per il ripristino della strada comunale Villa di Villa – ex Latteria – Terche, affidato all’Unione Montana Valbelluna per un importo complessivo di 80 mila euro. I lavori prevedono il rifacimento dei muretti di sostegno della carreggiata e del versante, oltre alla sistemazione del fondo stradale. Questa arteria potrà essere utilizzata come viabilità alternativa durante i prossimi interventi di riqualificazione della piazza di Villa di Villa.
Le risorse stanziate a seguito degli eventi alluvionali del luglio–agosto 2023 hanno consentito al Comune di intervenire in diverse aree colpite dai danni. «Alcuni interventi legati all’evento alluvionale del 2023 sono già stati conclusi nel 2024 e nel 2025. Nel biennio 2025–2026 andremo a intervenire a Signa, a Niccia, sulla strada del Praderadego, a Pedevilla Bassa, Cioppa e in Val de Scroa» spiega il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Simone Deola. «Accanto ai lavori già finanziati, stiamo portando avanti la progettazione di ulteriori interventi prioritari, come, ad esempio, il cedimento della strada comunale che dalla SP635 conduce a Morgan e allo stesso tempo monitorando diverse situazioni nel territorio».
Alla fine del 2025 è stato inoltre affidato l’incarico di progettazione per la messa in sicurezza del versante e della strada comunale Valmaor–Praderadego, nei pressi dell’abitato di Valmaor, interessato da un movimento franoso. L’opera ha una stima preliminare di circa 900 mila euro. «Si tratta di un intervento economicamente rilevante per il quale abbiamo già avviato interlocuzioni con gli enti sovraordinati» conclude Deola. «In attesa delle risorse necessarie per avviare i lavori, abbiamo comunque anticipato l’affidamento della progettazione con fondi comunali, così da ridurre al minimo i tempi una volta ottenuti i finanziamenti».
Negli ultimi cinque anni il Comune di Borgo Valbelluna ha completato o avviato circa ottanta cantieri di prevenzione o ripristino legati al dissesto idrogeologico, per un importo complessivo di circa 7 milioni di euro.









