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martedì 17 Febbraio 2026,

Anti-spreco in pista alle Olimpiadi: il cibo avanzato verrà recuperato e aiuterà i bisognosi

Enti come il Banco alimentare collaborano con aziende di logistica e altre realtà del terzo settore per coordinare la raccolta dei pasti non consumati e la loro redistribuzione

Sul numero 7 dell’Amico del Popolo “di carta” del 12 febbraio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), nell’inserto speciale «Dentro i Giochi» puoi leggere per intero l’articolo.

Queste Olimpiadi, già prima di cominciare, si sono portate dietro una bella sequela di polemiche, alcune hanno anche riguardato il cibo; tutto prevedibile soprattutto per la Nazione la cui cucina è appena stata proclamata Patrimonio dell’umanità. Così si è parlato soprattutto di quanto il cibo sarà italiano, e ovviamente lo sarà, soprattutto per chi arriva da turista e per le cene di gala. Ma per gli atleti non sempre sarà così, e questa, al di là delle apparenze, è una buona notizia (…).

Ma la vera buona notizia è un’altra. Uno degli aspetti più innovativi dell’organizzazione è l’impegno concreto della Fondazione Milano Cortina 2026 contro lo spreco alimentare. Il programma ufficiale prevede che il 100% del cibo non consumato o avanzato nelle strutture dei Giochi venga recuperato e destinato a sostenere i più vulnerabili. La strategia per raggiungere questo obiettivo si fonda su partnership con organizzazioni non profit e network di recupero alimentare: enti come il Banco alimentare – che storicamente si occupa di raccolta e redistribuzione di eccedenze a chi è in difficoltà – collaborano con aziende di logistica e altre realtà del terzo settore per coordinare la raccolta dei pasti non consumati e la loro redistribuzione (…).

Funzionerà davvero? Come di consueto la risposta è da appaltare ai posteri.

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