Cortina sfolgorante: è qui la festa (e il caos dei bus si può risolvere)

Sul numero 8 dell’Amico del Popolo “di carta” del 19 febbraio 2026, in distribuzione questa settimana (su abbonamento, in edizione digitale e in edicola), puoi leggere per intero la cronaca di una domenica storica per l’Italia delle Olimpiadi. Sfoglia L’Amico del Popolo “classico”, non perderti il piacere delle notizie impaginate, della grafica, delle evidenze.

È già l’Olimpiade invernale con più medaglie per l’Italia. Superato il bottino degli ori di Lillehammer 1994 (se li misero al collo i nostri Maurilio De Zolt e Silvio Fauner).
Ma dentro lo splendido album di Milano Cortina 2026 rimarrà da incorniciare soprattutto la giornata di domenica 15 febbraio: quattro volte gli azzurri sul podio, due volte per ricevere la medaglia più luminosa. Azzurrissimo anche il cielo sopra Cortina: la grande bellezza è qui, è qui la festa.
Domenica storica perché domenica sono crollati i record olimpici precedenti. E in più domenica la pazzesca Federica Brignone – fratture multiple alla gamba soltanto dieci mesi fa – è di nuovo salita sul gradino più alto del podio, secondo oro olimpico in questa edizione, lei che va per i 36 anni. Milioni e milioni di spettatori incollati alla tv in tutto il mondo, mentre lei scendeva liscia, elegante e sicura sul tracciato della Tofana. Milioni e milioni di spettatori che hanno visto lei e il paesaggio insuperabile. Milioni e milioni che hanno anche assistito al gesto incredibile – da storia dello sport – delle due avversarie prime classificate a pari merito (incredibile anche questo) che si vedono soffiare l’oro dall’italiana e che vanno a omaggiarla inginocchiandosi davanti a lei, simultaneamente. E lei che risponde imbarazzata inchinandosi a sua volta. Quanta splendida leggerezza, che fair play, che lezione da queste donne dello sport. Tutto davanti alle telecamere del mondo intero. Indimenticabile Cortina.
È qui la festa. Ma inizia già in Cadore, con i norvegesi che salgono in corriera con le loro bandiere, gli americani che al telefono raccontano entusiasti della neve e dei piccoli villaggi, il terrazzo del bed&breakfast di Venas che sulla strada batte bandiera giapponese.
Abbiamo raggiunto Calalzo con l’auto alle 7.30 del mattino, il parcheggio è molto ampio e gratuito ma già tende a riempirsi. (…)

Linea 30: dieci euro per il biglietto non sono tanti, vale per tutte le corse che vuoi, per 24 ore. Ecco una cosa ‘‘da tenere’’, di queste Olimpiadi: il pagamento con il bancomat oltre che con l’app di Dolomiti Bus sul telefonino. Da estendere su tutte le tratte bellunesi, al più presto. Per il resto, un disastro di mancate attenzioni. E un’esigenza evidente: serve un monumento per gli autisti delle corriere. (…)

Il massimo (ovvero: il punto più basso) è però al ritorno, a Cortina, piazzale delle scuole: due bus linea 30 non bastano a contenere le duecento persone a terra, a bordo 60 posti più forse trenta persone in piedi. Caos. Nessuno che indichi l’altro piazzale per le linee di Trenitalia che scambiano col treno, non un nastro per creare una serpentina e mettere tutti in coda ordinata, non un cartello, non un operatore a terra. Arriva la corriera, nel caos prende dentro e spacca il muso di un’auto in sosta, parcheggiata male, che nella mattinata, peraltro, era già stata colpita da un altro bus. L’attesa, poi l’assalto: schiacciati, sollevati, trasportati dalla marea. Ressa, pericolo. Indegno. La grande bruttezza è tutta nella gestione delle corriere della linea 30. (…)

Autore

  • Sono nato a Pieve di Cadore nel 1965. Mi sono diplomato al liceo classico "Tiziano" di Belluno e laureato all'Università di Padova in Lettere classiche (Glottologia). Sono sposato dal 1996 con Roberta, abbiamo tre figli. • Ho mosso i primi passi nel giornalismo televisivo a Teledolomiti, sono diventato giornalista professionista all'Amico del Popolo nel 1998. Ho scritto e scrivo di un po' di tutto: ladino e minoranze linguistiche, confini della Marmolada, autonomia e autonomie, acque ed energie, ambiente e territorio, sanità e salute, strade ferrovie e trasporti, Europa, Ucraina, ritratti, cultura e spettacoli. Nel 2000 ho realizzato in html il sito internet www.amicodelpopolo.it, occupandomi della sua struttura per un paio di decenni. Ho realizzato i modelli del layout del giornale cartaceo prima con Cci e poi con Indesign. • Al di là del lavoro, la mia passione di studio rimane la linguistica: ho pubblicato diverse cose soprattutto su questioni di ladino e dialetti della provincia di Belluno. Nel 2025 ho coordinato la realizzazione del manuale «Scrivere i dialetti bellunesi», primo tentativo di grafia unitaria per tutte le parlate della provincia di Belluno. • Mi sono ritrovato a ideare e organizzare iniziative di un certo rilievo, su tutte direi la mostra di Tiziano in San Rocco a Belluno nell'autunno 2005 e il Cammino delle Dolomiti. • Sono mappatore OSM.

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