È ufficialmente attivo in Comelico il FisioVan, il progetto sperimentale di riabilitazione mobile promosso dall’Ulss 1 Dolomiti. Il mezzo, presentato oggi 16 febbraio alla comunità e alle istituzioni locali, porterà direttamente nei paesi della valle trattamenti fisioterapici e rieducazione motoria, riducendo la necessità per i pazienti di spostarsi verso ospedali o ambulatori.
«Con il FisioVan ribaltiamo il paradigma tradizionale: non è più il paziente fragile a doversi spostare verso l’ospedale, ma è la sanità pubblica che va incontro al cittadino – spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben –. Portare tecnologie avanzate e professionisti direttamente “sotto casa” significa non solo curare meglio, ma anche combattere lo spopolamento della montagna offrendo servizi di eccellenza».
Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di assistenza territoriale, in linea con il DM 77/2022 e la Missione 6 del Pnrr, con l’obiettivo di garantire equità di accesso alle cure anche nelle zone più periferiche. La sperimentazione durerà sei mesi e, a seguito di valutazione, potrà essere estesa ad altre zone montane.
Il FisioVan è una clinica mobile completamente attrezzata, capace di erogare terapie fisiche e strumentali, riabilitazione motoria e cicli di fisioterapia individuale. Opererà secondo un calendario fisso. Santo Stefano di Cadore: nei pressi della palestra, lunedì, mercoledì e venerdì. Padola: in piazza vicino al campanile, martedì e giovedì.
Il servizio, gestito dall’Ulss 1 (tramite Fisiolab) al costo del ticket se non esente, può trattare circa 6 pazienti al giorno, concentrandosi su patologie ortopediche, neurologiche o croniche che richiedono cicli frequenti di riabilitazione. Il percorso inizia con una valutazione fisiatrica e, se il paziente risponde ai requisiti clinici, viene programmato il piano di trattamento direttamente sul FisioVan.
L’iniziativa ha ricevuto il plauso delle istituzioni locali. «Vedere questo mezzo operativo nella nostra piazza è una vittoria per tutta la comunità – commenta il sindaco Alfredo Comis –. Questo servizio migliora tangibilmente la qualità della vita, permettendo ai cittadini di curarsi restando nel proprio paese».
«L’Ulss 1 è molto vicina al territorio del Comelico, come dimostrato dal percorso “Comelico in salute” – aggiunge il presidente dell’Unione Montana Manuel Casanova –. Ringrazio i delegati alla sanità Amedeo Buzzo e Marta Bramezza: il frutto del loro lavoro è tangibile». Il FisioVan, fresco di uscita dalla concessionaria e benedetto da don Paolino, è già operativo con una fisioterapista dedicata, trasferitasi appositamente da Rimini per seguire il servizio. La sperimentazione rappresenta un passo concreto verso una sanità di prossimità che porta le cure direttamente nelle comunità montane.










