Il mondo a Castion, successo per la Festa Interculturale alla scuola “Zanon”

Sabato 21 febbraio, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Madre, la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo 3 di Belluno, diretto da Antonio Rimentano, si è trasformata in un vivace crocevia di culture e linguaggi.

La “Festa Interculturale”, nella sua 2ª edizione dopo quella del 2023, ha visto protagonisti gli alunni delle classi 1ª, 2ª e 3ª – tra gli 11 e i 14 anni – ed è stata un’occasione speciale per valorizzare il bilinguismo o il plurilinguismo e quelle “identità multiple” che rendono unico il tessuto scolastico di Castion.

Oltre i confini: una ricchezza da condividere

L’iniziativa è nata dalla volontà di andare oltre i semplici dati burocratici sulla cittadinanza, riconoscendo che la ricchezza della scuola risiede anche negli alunni italiani di origine straniera o bilingui. Come ricordato durante l’organizzazione, citando l’intellettuale Amin Maalouf, l’obiettivo è stato quello di riconoscere la ricchezza umana di ragazzi che vivono quotidianamente tra più culture.

Il viaggio proposto dagli studenti, e sinergicamente coordinato dai docenti, ha attraversato quattro continenti, rappresentati da una moltitudine di Paesi e lingue: per l’Africa, sono state esplorate le radici di Egitto, Marocco, Tunisia e Camerun, tra l’arabo, il berbero e il francese. Per l’America, il percorso ha toccato Brasile, Colombia e Repubblica Dominicana, con lo spagnolo e il portoghese-brasiliano. Per l’Asia, i ragazzi hanno presentato le culture di Afghanistan, Filippine e India, parlando di lingue come il dari, il filippino e l’hindi. Per l’Europa, non sono mancate le testimonianze da Moldavia, Kosovo, Spagna e Ucraina.

Un viaggio a tappe tra i continenti

Grazie alla collaborazione di tutti i docenti, dalle ore 11:00 alle 13:00, la scuola è diventata una mappa interattiva. Ogni continente ha avuto il suo spazio dedicato: l’Atelier per l’Europa, l’Atrio per l’America, l’Aula Multifunzione per l’Asia e l’Aula Magna per l’Africa.

Sotto la guida dei docenti-tutor, i ragazzi hanno curato l’esposizione di oggetti rappresentativi, bandiere e costumi, oggetti e piatti tipici. Attraverso presentazioni alla LIM e racconti diretti, ogni gruppo ha svelato ai compagni i segreti della propria cultura d’origine, come segno di accoglienza per gli alunni che verranno accolti nei prossimi anni.

Fondamentale è stato anche il coinvolgimento delle famiglie, che hanno collaborato alla riuscita dell’evento portando testimonianze preziose di integrazione.

Come segno tangibile dell’edizione di questo anno, verrà integrata una nomenclatura plurilingue dei principali spazi della scuola: questo per dare visibilità a tutte le lingue presenti, e come segno di accoglienza per gli alunni che verranno accolti nei prossimi anni: questo per dare valore e visibilità a tutte le lingue presenti.

Il gran finale: le voci in coro

La mattinata si è conclusa con un momento di forte valore simbolico: tutti gli alunni si sono ritrovati in palestra per il canto degli inni nazionali.

Dopo la suggestiva e colorata sfilata degli alunni rappresentanti dei paesi, sottolineata dalle note di tutti gli inni, sono stati celebrati con il canto gli inni delle lingue di studio (francese e inglese) e, da ultimo, l’Inno di Mameli, unendo così simbolicamente tutte le provenienze in un unico coro di fratellanza e riconoscimento reciproco.

L’evento ha confermato quanto la diversità sia una risorsa preziosa per la comunità di Castion, trasformando una giornata di scuola in una lezione indimenticabile di cittadinanza globale.

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Una risposta

  1. Bravissimi gli insegnanti che hanno valorizzato la diversità dei loro alunni, organizzando una festa che resterà nella memoria di tutti come scoperta della ricchezza dell’altro!

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