Chiara Piccolin, studentessa dell’IIS “Catullo”, ha ottenuto il primo premio al concorso promosso dall’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra e dalle Scuole in Rete per un Mondo di Solidarietà e Pace. La premiazione si è svolta giovedì 26 febbraio al Teatro Dino Buzzati di Belluno, al termine della rappresentazione dello spettacolo “La scelta. E tu cosa avresti fatto?” di Marco Cortesi e Mara Moschini.
L’iniziativa ha proposto una riflessione sul dramma della guerra nella ex Jugoslavia, assunto come chiave di lettura dei conflitti contemporanei. Dopo lo spettacolo, con la partecipazione degli attori e la conduzione della giornalista televisiva Luisa Venturin, si è tenuta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti relativi al bando “Infanzia negata: i bambini vittime della guerra nel 1945 e oggi”, promosso dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra in collaborazione con le Scuole in Rete.
A distinguersi è stata Chiara Piccolin, alunna della classe 2BL del Liceo artistico dell’istituto “Catullo”, che ha presentato un video intitolato “Nuvole bianche cielo di sogni”. Nel suo lavoro ha raccontato, attraverso immagini e testi originali, le storie di tre bambine vittime di guerra, ripercorrendo i bombardamenti dal 1945 a oggi. Oltre alla realizzazione del video, la studentessa ha curato la scrittura dei testi e la loro recitazione.
«Credo che il video – ha spiegato Chiara – abbia una capacità di comunicazione più diretta e multisensoriale rispetto al testo scritto, la cui elaborazione può risultare più faticosa o lenta. L’immagine invece garantisce un impatto emotivo e informativo immediato, per questo ho preferito il canale multimediale.»
Un estratto dell’opera vincitrice è stato proiettato davanti a una platea di studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno seguito sia la rappresentazione teatrale sia la successiva premiazione.













Una risposta
Se poi manca il tempo lungo per leggere e ragionare, tutti gli impatti emotivi evaporano come neve al sole e non cambia nulla.